LUCA MARTIN & NICO LAVORATORI, LED TATTOO

Oriente e Occidente si incontrano.

Questa settimana Traditional Tattoo it è andata a trovare Luca Martin e Nico Lavoratori, del Led Tattoo di Perugia.

Luca e Nico hanno 2 stili ben definiti: Giapponese per Luca e Traditional per Nico, ed abbiamo deciso di partire con l’esperienza di Luca(sopranomminato da tutti Led) sullo stile giapponese e sul suo percorso di tatuatore, che possiamo definire tradizionale nello stile trattato e soprattutto nella modalità con cui è diventato professionista e sull’esperienze fatte.

Ci racconta Luca:
“Ho iniziato da giovanissimo nella sala giochi e nel centro sociale occupato dove vivevo gran parte della mia giornata, da autodidatta, tatuando a mano amici e conoscenti. Ho tatuato in casa e ho frequentato uno studio in centro città, poi a 19 anni ho deciso di aprire il mio tattoo club in via Jacopone da Todi ( Perugia ndr),LED TATTOO, che ho gestito per 16 anni , quando poi ho trasferito lo studio nella location attuale all’ ottagono.”

Come per molti tatuatori che hanno iniziato negli anni 90, anche per Luca le esperienze migliori e le possibilità maggiori di crescita sono state attraverso i viaggi in giro per il mondo.

Mi ricordo che negli anni 90 ho iniziato con i tribali, e durante l’anno da obiettore di coscienza tatuavo la sera finito il turno. Appena finito l’anno sono partito in giro per il mondo, tatuando on the road. Sono stato in Thailandia, Nuova Zelanda, Isole Samoa, Borneo e Messico. In Borneo ho partecipato alla prima convention di tatuaggi mai fatta in quella terra, e ho fatto un viaggio via terra da Bankok a Bali, passando per Sumatra e visitando le isole Mentawai, dove ancora esiste il tatuaggio ancestrale.”

Led tattooTutti i viaggi che ha fatto Luca sono stati finalizzati alla  conoscenza delle radici dell’arte del tatuaggio moderno e a capire l’articolarsi dei vari stili etnici.
Nel 2002 ha avuto il piacere di conoscere e collaborare con Jimmy Wong, la leggenda del tatuaggio thailandese, con cui ha lavorato al suo fianco per diversi anni, tatuando nel suo piccolissimo studio a cavallo delle due zone a luci rosse piu importanti di Bangkok.

Il momento migliore di Luca è stato nel 2007 quando ha avuto l’opportunità di conoscere il maestro giapponese Horiyoshi III con cui inizia il suo progetto del tatuaggio dell’intera schiena durato due anni,e dove ha potuto approfondire lo studio del tatuaggio tradizionale Giapponese.

Ora ci racconta Nico di come si è avvicinato all’arte del tatuaggio e delle sue esperienze:
“Quando ero giovane già bazzicavo nell’ambiente del tatuaggio, ed ho iniziato dando una mano ad un mio amico tatuatore, ho continuato ad appassionarmi sempre di più a questo mondo e tra il 2002 ed il 2005 è nata l’amore vero e proprio.”

Continua Nico:
Da fine 2007 ho inizato a tatuare seriamente, ho fatto un periodo qui a Perugia e poi mi sono trasferito a Rimini un anno da Miss Arianna per collaborare, ma soprattutto per imparare e confrontarmi. Anche per me i viaggi in giro per il mondo sono stati la svolta, sono stato in California 5-6 volte, dove il traditional è al top, ho lavorato a Londra, in Spagna e per qualche tempo in Messico. Fino allo scorso anno facevo pendolare tra uno studio di Perugia e uno di Roma, per poi approdare al Led Tattoo. Posso dire che ora che collaboro con Luca ho finalmente trovato una sicurezza.”

Quest’estate Nico è stato ancora in America, dove ha collaborato con Blackdiamond tattoo e Honorable Society tattoo a Los Angeles, all’ Idle hand tattoo di San Francisco, al Lifetime tattoo di Denver ed alla Tatto Convention di Boston.

Luca e Nico lavorano al Led studio e ospitano spesso guest ed altri artisti, in modo da rimanere sempre stimolati e con la continua possibilità di crescita professionale. Alla reception c’è il loro collaboratore, che ormai è quasi 2 anni che è insieme a loro nello studio.

Parlando appunto di collaboratori si arriva all’argomento apprendistato, ed anche qui Luca e Nico si trovano d’accordo sul fatto che chi vuole intraprendere questa professione deve amare realmente i tatuaggi e non farlo per moda, l’umiltà e la voglia di imparare devono essere costanti, così come la pazienza.
Bisogna essere determinati ed ingoiare tanta m…

Anche i reality da un certo punto di vista hanno aiutato a far conoscere questo mondo fuori dalla cerchia ristretta degli appassionati, il tatuaggio non è più associato a fattori negativi come in passato e si inizia ad avere un po’ più di accettazione da parte della gente comune.

A questo proposito Nico ci dice:
“Resta sempre il fatto che quello che viene trasmesso nei reality è da prendere con le pinze, non è il mondo vero dei tatuaggi e i tatuatori non sono star televisive, c’è sempre una grande etica ed una grande passione tra i professionisti, e questo non bisogna mai dimenticarlo.”

Anche per questa volta la nostra chiacchierata con Luca Martin e Nico Lavoratori del Led Tattoo è giunta al termine, noi di Traditional Tattoo It li ringraziamo per la disponibilità e per averci raccontato un po’ della loro vita e della loro passione, e naturalmente vi invitiamo a passare dal loro studio per avere uno dei loro lavori, ne vale davvero la pena!

Alla prossima con altre interviste e stralci di vita vissuta ed un saluto da parte nostra!

Al prossimo articolo!
un saluto dall staff di Traditional Tattoo It

Info

LED TATTOO

VIA MARTIRI DEI LAGER 90, PERUGIA, ITALY

Tel: 348 4704394

www.ledtattoo.com

Facebook: https://www.facebook.com/pages/-LED-Tattoo-/113075495428638?fref=ts

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IL “COACH” & ANDREA, TATTOO HOUSE

Il cliente ha sempre ragione?

Saylor Jerry (tatuatore americano, 1911-1973) diceva: “Nessuno ti ha chiesto di entrare in questo studio, se non hai le palle di indossare un tatuaggio non entrare e non offendere chi invece lo porta.”

Traditional tattoo it e’ andata a trovare Sandro, il “Coach”, e Andrea “Easy B” Scardamaglia al Tattoo House di Perugia.

Sandro e’ il proprietario ed ha aperto questo studio nel 1993 a ridosso del centro storico della citta’.

tattoo house perugia

Dal 2011 collabora con lui Andrea, appassionato di tattoo da sempre, che dopo aver fatto l’apprendistato ed affinato la tecnica in un famoso studio a Catanzaro trova una casa nello studio del Coach

Iniziamo la nostra chiaccherata nella sala d’aspetto dello studio, dove Sandro e Andrea ci accolgono e dove si possono ammirare le tavole alle pareti e sfogliare i libri con i disegni, e mentre parliamo passa anche qualche cliente  per prendere un appuntamento.

Da questo prende spunto Sandro per parlare un po’ del rapporto che si instaura tra tatuatore e cliente, ci racconta:

“Solitamente tatuo il soggetto che il cliente mi richiede e vedo insieme a lui come collocarlo e come soddisfare le sue richieste, non sono uno di quelli che deve dare la sua interpretazione ad ogni costo, il tatuaggio non e’ mio, ma di chi lo porta, cerco di tatuare cio’ che vuole il cliente.
Naturalmente cerco di dargli dei consigli e soprattutto cerco di capire se e’ motivato a farsi il tattoo e in che zona, per esempio io sconsiglio moltissimo faccia e mani, se il soggetto non ha gia’ molti tatuaggi.”

Ci sono poi clienti che vengono per fare lavori di copertura del tattoo o restauri di vecchi lavori, e in questo caso Andrea ci dice la sua su cosa ne pensa delle cover up:

“Io non amo particolarmente fare delle cover up o coprire dei vecchi lavori che ora sono sbiaditi,il bello dei tatuaggi e’ il fatto che essi ricordano qualcosa, anche errori di gioventu’ o esperienze negative, poi per me il tatuaggio vintage, un po’ sbiadito, ha un fascino tutto particolare.”

Continua poi:

“se per chi si tatua il corpo e’ un libro su cui scrivere la propria vita e’ giusto che vecchie pagine non proprio entusiasmanti  rimangano, perche’ e’ anche grazie a loro che uno matura.”

Il tatuatore e’ anche un po’ psicologo e un po’ tramite con il cliente, sempre Andrea ci racconta che:

“Molte volte chi si tatua inizia a parlare di se e svela cose  che magari neanche i suoi conoscenti piu’ prossimi sanno, durante la seduta si crea un rapporto di fiducia e spesso anche di amicizia che va oltre il tempo della seduta stessa, il cliente spesso torna a trovami per un caffe’ o giusto per fare un saluto.”

Per questo motivo il Coach e Andrea cercano sempre di capire che tipo di persona hanno davanti, e se il cliente non e’ convinto, o cambia soggetto 3 volte in 20 minuti, sono i primi a dirgli: “guarda e’ meglio che aspetti e che tu abbia le idee piu’ chiare” oppure gli sconsigliano proprio di farsi un tattoo di cui poi la persona di potrebbe pentire.

Infatti Sandro ci dice:

“Preferisco evitare di fare una stellina sulla mano di un adolescente per  50 euro e poi dover affrontare un polverone  perche’ o genitori non approvano oppure perche’ poi il cliente se ne pente dopo 2 giorni, non e’ per questo che faccio questo mestiere.”

tattoo house

Andrea annuisce e ci fa notare che secondo lui il tatuaggio deve sempre essere contestualizzato di persona in persona, ognuno ha le proprie motivazioni e le proprie spinte per tatuarsi.

Verso la fine affrontiamo anche il tema dell’apprendistato, visto che il Coach e’ sulla scena da molto e che Andrea e’ ancora fresco della sua esperienza di apprendista.

Tutt’e due si trovano d’accordo sul fatto che per imparare quest’arte e’ imprescindibile che ci sia una forte motivazione ed anche una buona base di disegno, Sandro ricorda:

“Non e’ come una volta in cui noi tatuatori eravamo piu’ come degli artigiani, ricalcavamo spesso gli stencils dai cataloghi, non vi era molta customizzazione. Oggi per un aspirante tatuatore con zero base artistica ce ne sono 10 che hanno frequentato l’accademia di belle arti o fatto scuola di fumetto.”

Anche Andrea e’ d’accordo su questo, e ci tiene a sottolineare che per iniziare:

“Ci vuole molta umilta’ e un grande rispetto per chi gia’ fa questo mestiere, inoltre ci si deve mettere in testa che non si deve pensare di fare il tatuatore perche’ fa figo, si va a donne e si fanno un sacco di soldi, non e’ cosi, e soprattutto all’inizio si deve essere disposti a mangiare un sacco di …
FONDAMENTALE e’ passare nello studio dove hai lavorato per fare un saluto quando capiti in zona!”

Anche per questa volta Traditional Tatto It si ferma qui con la chiaccherata con Sandro, il Coach, e Andrea “Easy B” Scardamaglia.
Per farvi tatuare da loro e sentire di persona cos’hanno da raccontarvi passate al Tattoo House a Perugia, dove trovere sicuramente persone capaci che sapranno darvi i giusti consigli per il vostro tattoo, e perche’ no, che  sapranno anche dirvi di lasciar perdere se state per farvi un danno!

Alla prossima con altre “storie da tatuatori” e un abbraccio a voi che ci leggete, ci sentiamo qua sotto nei commenti!

Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It!

INFO:

TATTOO HOUSE

Corso Cavour 93, Perugia

Telefono: 3381862082
Email: tattoohousepg@yahoo.it

www.tattoopg.altervista.org

VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=exTnrAYlMOc

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MAURO & MATTEO, SPAGHETTI INK

Due tatuatori e una visione

Continuano le interviste di Traditional Tattoo It,

questa settimana siamo andati a Trovare Mauro Nucci e Matteo Gubbini, a.k.a KingKaya , titolari dello Spaghetti Ink Tattoo a Perugia.

Mauro e Matteo sono amici da 15 anni, e abbiamo chiesto loro di raccontarci un po’ i loro trascorsi prima di parlare della loro nuova avventura allo Spaghetti ink.

Iniziamo con Matteo, che ci accoglie nella sala d’aspetto dello studio, e ci racconta:

Ho studiato da odontotecnico ed ho lavorato come tale, ma ho sempre avuto la passione per i tatuaggi. Gia’ quando lavoravo come odontotecnico ero tatuato, anche se era in punti non visibili. Ho iniziato poi a frequentare uno studio qui a Perugia, dove ho trascorso i primi 3 anni di apprendistato e dove ho conosciuto Mauro, che gia’ in quello studio tatuava.

Da quando parte questa avventura Matteo non si ferma e gira l’Italia e l’Europa per sviluppare la sua crescita professionale. Resta 3 anni presso lo Psycho Tattoo a Roma, dove inizia a fare lavori propri, e poi si sposta tra Roma e Grosseto. Tornato a Perugia si appoggia ad un altro studio della citta’, ritrova il suo amico Mauro e dopo un paio di anni di lavoro insieme decidono di partire con il loro nuovo progetto.

Tocca ora a Mauro parlarci un po’ di come ha iniziato e dove ha lavorato nei  10 anni che precedono questo nuovo studio:

spaghetti ink crew

Io parto intorno ai 20 anni come assistente nello stesso studio in cui poi e’ arrivato Matteo, ho fatto 2 anni di apprendistato e il mio primo tattoo e’ stato proprio su di lui! Mi sono spostato poi a Citta’ di Castello dove ho gestito uno studio per un po’ di tempo, anche se sentivo che avevo bisogno di crescere. Ho deciso cosi’ di fare esperienza in Italia e in Europa.”

Anche per Mauro ci sono stati 3-4 anni di vita on the road, ci racconta di quando si e’ fatto tatuare in Thailandia la nuca con il metodo tradizionale e ci mostra lo strumento che usano in quel luogo, di come ha ritrovato Matteo a Grosseto e poi di ritorno a Perugia, e insieme ci iniziano a parlare della loro nuova avventura che e’ Spaghetti Ink.

Spaghetti Ink e’ l’incarnazione della nostra idea di come ci piace avere uno studio di tatuaggi.

Insieme ci mostrano il loro nuovo studio, che hanno aperto questo Febbraio, le 2 sale dove Mauro e Matteo tatuano, ognuno con la sua privacy, la sala sterilizzazione e la sala dove disegnano.

Ma e’ la hall che spiega bene la loro idea di come vogliono lo studio: grande, accogliente, con un paio di divani e un lato appositamente creato per tenere i book con i disegni, un sacco di tavole traditional alle pareti, una zona d’aspetto con le riviste e un po’ di sano rock come sottofondo!

Per Mauro e Matteo e’ importante avere una postazione libera per gli amici tatuatori che decidono di passarli a trovare allo studio, lo scambio di informazioni e l’ambiente che si crea fanno in modo che ci sia sempre una crescita costante.

Ancora Matteo ci dice che loro sono uno dei pochissimi studi in cui sono 2 soci alla pari, di solito si trova sempre il proprietario e lo “schiavetto” , infatti ci racconta:

Mi capita che devo lavorare in un’altro studio per qualche giorno, o che sono via in giro per l’Europa, e sapere che ho il mio socio che tiene in piedi tutto e di cui mi posso fidare e’ un gran peso in meno. Lo stesso vale per Mauro, in questo modo sono sicuro che se o io o lui manchiamo lo studio puo’ lo stesso andare avanti al meglio.”

Il bello e’ che nonostante lo studio sia aperto da poco Mauro e Matteo hanno gia’ il loro “zoccolo duro” di clienti che si sono coltivati in questi anni, infatti Matteo ci tiene a precisare che:

un cliente vuole farsi tatuare dal suo tatuatore, che alle volte e’ anche una specie di confessore, e si sposta dove si sposta il tatuatore.”

Per quest’oggi la nostra chiaccherata con Mauro Nucci e Matteo Gubbini dello Spaghetti Ink tattoo e’ giunta al termine, anche perche’ si devono preparare per  i tatuaggi che eseguiranno piu’ tardi e per la grande festa del “walk in” le prossime domeniche 16 e 23 giugno 2013.

Passate a trovarli nel loro studio quando siete a Perugia e postateci le foto dei vostri lavori quando avrete uno dei loro pezzi sul vostro corpo!

alla prossima con altre “vite da tatuatori” e altre storie qui sulle pagine del vostro blog
un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It!

INFO:

SPAGHETTI INK di Mauro Nucci & Matteo gubbini

Via campo di marte 13/f, Perugia, Italy

TELEFONO: 340 0859558 / 3932424021

www.facebook.com/SpaghettiInk

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