WELCOME TO THE FREAK SHOW!

“Venghino siori, venghino! Ammirate le meraviglie dell’uomo più tatuato al mondo, le bellezze esotiche, frutto di una terra lontana e ancestrale…”

Poteva suonare più o meno così il discorso di benvenuto di un’ imbonitore all’ingresso di un circo agli inizi del secolo scorso, dove oltre agli spettacoli dei circensi, degli animali ammaestrati e dei giocolieri, era sempre presente l’attrazione del “freak show”.

Come già accennato nel nostro precedente articolo e’agli inizi dell’800 che il mondo dei tatuaggi entra in contatto con quello del circo, ed e’ anche in questo periodo che inizia a costituirsi il circo come viene inteso oggi, con spettacoli itineranti, tendoni e carri. Nel ‘600 e ‘700 i cosiddetti “fenomeni da baraccone” venivano perlopiù esibiti all’interno di pub e locali.
Tattoo-History-Jean-Baptiste-CabriNel 1804 si ha la prima testimonianza di performer tatuati assoldati da un circo: si tratta di  Jean Baptiste Cabri, che si fa tatuare nelle isole Marquesas (Haiti) e si esibisce in vari spettacoli, tra cui la lotta con cani addestrati al combattimento.

Dall’Europa i circhi si spostano poi negli Stati Uniti, e grazie anche al completamento della ferrovia hanno modo di diventare il fenomeno itinerante conosciuto ai più. Il primo uomo tatuato esibitosi negli States e’ James F. O’Connell, che nel 1842 lavora press il Barnum’s American Museum. Le sue storie di come fosse stato catturato dai selvaggi, costretto a sottoporsi a tatuaggi da parte delle vergini del villaggio e a sposare colei che lo tatuò per ultimo, lo rendono incredibilmente popolare a quell’epoca.

Alcuni nomi sono rimasti nella storia di queste esibizioni, e si ricordano personaggi come “The great OMI” o “Captain Constentenus”.

the great omi

“The Great OMI”, nome d’arte di Horace Ridler,nel 1927 si fece tatuare tutto il corpo con un motivo zebrato da parte di George Burchett, un artista locale. Oltre ai tattoo aveva anche modificazioni corporee: denti a punta e un piercing al naso e alle orecchie dove inserire un corno d’avorio.

prince constentenus“Captain Constentenus” invece fu un Greco che passò molto tempo in Birmania, e che si tatuò con l’intenzione di esibirsi in questo genere di spettacoli. Su tutto il suo corpo erano presenti disegni di tigri e di elefanti, ed erano tatuaggi estremamente elaborati per l’epoca. Si racconta che Constentenus abbia impiegato 3 mesi per tatuarsi completamente, e che ogni mattina 4 uomini robusti le tenessero fermo mentre si sottoponeva a sedute di 4-5 ore.

betty broadbentOltre ad artisti maschili anche molte donne intraprendono questa “carriera”: una performer molto famosa fu Betty Broadbent, che viaggiò con il Barnum’s Circus negli anni ’30. Aveva 365 tatuaggi in cui erano rappresentate rose, rondini, cuori, pegamene, stelle e frasi d’amore popolari a quell’epoca.

Per i tatuatori di quel periodo questi “freak show” sono un’opportunità per viaggiare e per far conoscere alla gente i propri lavori. Se durante l’inverno essi stanno nei propri studi, durante la primavera e l’estate si uniscono ai circhi girovaghi tatuando i performers e allestendo i propri banchetti tra i tendoni del circo; una sorta di antenato delle moderne tattoo convention!

La popolarità dei tatuaggi a cavallo tra ‘800 e ‘900 deve quindi molto al circo: se il circo prospera di conseguenza il tatuaggio vive, se il circo fallisce performers e tatuatori rimangono senza lavoro.

a_3x-verticalL’epoca d’oro per questi spettacoli furono i 70 anni che vanno dalla fine dell’800 all’inizio della seconda Guerra mondiale, dagli anni 50 in poi la diffusione del tatuaggio tra le persone e la diversa concezione di quest’ultimo hanno fatto si che questo mestiere scomparisse mano a mano. Oggigiorno pochissimi circhi hanno ancora l’attrazione del “freak show”, e gli artisti che si esibiscono oltre a essere completamente tatuati hanno anche una vasta serie di modificazioni corporee, basti pensare a “lizard man”. Il performer si dedica completamente alla sua trasformazione e crea una sorta di “simbiosi” con il proprio personaggio.

Nonostante questo però il fenomeno dei “freak show” non ha aiutato il tatuaggio ad essere accettato: gli artisti vengono etichettati come “fenomeni da baraccone” già dagli stessi datori di lavoro, e per gli spettatori sono qualcosa si di affascinante, ma in qualche modo deviato e perverso.

Questo fenomeno e’ stato comunque importante nella storia del tatuaggio occidentale, e durante il periodo di massima prosperità gli artisti potevano guadagnare anche 200 dollari a settimana, che per l’epoca erano un gran bella somma!

Il folklore, le storie, le leggende di come questi artisti si siano tatuati, hanno fatto si che essi siano rimasti immortali, e che ancora oggi siano ricordati come dei pionieri nell’arte del tattoo.

Anche per questa volta siamo arrivati alla fine,e speriamo che un po’ di storia vi abbia incuriosito!!

Al prossimo articolo!
un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

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