90 ANNI DI LEGGENDA, HERBERT HOFFMANN

“Chi è estraneo al tatuaggio spesso vede solo corpi deturpati o raramente abbelliti da tatuaggi incancellabili che evocano sofferenze fisiche e rischi di infezioni…ma per chi si tatua non è così. Nessuno si tatua per diventare più brutto,nè per masochismo!

Chiunque si tatua, lo fa per dare a se stesso qualcosa di più:per essere più bello, per sentirsi e apparire più forte, più sexy, per dare sfogo a un dolore, un lutto, una gioia, un amore, per scongiurare una paura, un pericolo o per gioco…Ci si tatua per esprimere i sentimenti più seri e profondi e per quelli più superficiali e frivoli e… perchè no?,per rivendicare il proprio diritto al gioco. Non ho mai incontrato qualcuno che si tatuasse per farsi del male!

Spesso i tatuaggi che vediamo per strada non sono proprio bellissimi, questo però dipende dalla disinformazione a dal cattivo gusto dilagante, non da un intento autolesionista. Oggi sono brutti i vestiti, la moda,le automobili, le case,la pittura..e sono brutti molti tatuaggi…solo un’informazione corretta e libera da pregiudizi e luoghi comuni può insegnare a distinguere quelli belli da quelli brutti e aiutare a capire che un bel tatuaggio è un tatuaggio che ti rende più bello…” (Hoffmann, 1919-2010).

hoffmannQueste sono probabilmente le parole più famose di Herbert Hoffmann, il “più vecchio tatuatore del mondo”. Herbert ha lasciato un vuoto nel mondo del tatuaggio spegnendosi all’età di 90 anni, dopo aver passato la sua vita a fare quello che lo rendeva felice.

Nato a Stettino nel 1919, nell’allora Pomerania tedesca, sin da bambino rimane affascinato dal mondo dei tatuaggi. In un intervista Hoffmann racconta che già i suoi nonni ed i suoi genitori avevano la stessa passione, ma che non avevano avuto la possibilità di tatuarsi.

Ho sempre desiderato avere addosso un tattoo. I miei genitori e i miei nonni prima di me, avevano avuto la stessa passione,mi sono tatuato io anche per loro!”

Inizia relativamente tardi a tatuare, nella Germania nazista degli anni 20/30 il tatuaggio è proibito, ed anche nel resto del mondo la cultura dell’epoca ritiene  i tatuaggi un simbolo di devianza sociale ed un marchio riservato a galeotti e farabutti.

In quegli anni Hoffmann lavora come apprendista fornaio, ma nel ‘39 riceve la chiamata alle armi e nel 44 viene fatto prigioniero in Russia. Sopravvissuto alla prigionia torna in patria nel 1949 e decide di farsi il suo primo tatuaggio: una croce, un ancora e un cuore con la scritta “ fede, speranza e carità” sulla mano sinistra.

“Quando era  tutto proibito si facevano sulle mani: era una prova di coraggio, perché erano immediatamente visibili. Ho sempre voluto anche io essere così.”

Dal primo tatuaggio Herbert inizia la sua carriera come tatuatore, iniziando a tatuare gratis centinaia di persone ed imparando le tecniche.

Nel 1955 ottiene la licenza da tatuatore e negli anni ’60 entra in possesso del suo tattoo shop ad Amburgo, che chiama “Herbert Hoffmann – Älteste Tätowierstube in Deutschland” (“Il più vecchio studio di tatuaggi della Germania“).

Nel suo studio tatua migliaia di persone, fino a quando nel 1981 decide di ritirarsi e lasciare lo shop al nipote. Con la sincerità e la schiettezza che lo contraddistinguono dichiara: “Sono vecchio e mi tremano le mani”.

Si ritira in una casetta in Svizzera, ma gli appassionati da tutt’Europa continuano a cercarlo e a fargli visita per farsi tatuare da lui.

E’ nel 2000 che rompe il silenzio, in occasione della pubblicazione di un libro che raccoglie i suoi disegni degli anni 50; da quel momento riprende a viaggiare e visita le principali convention europee.

Herbert_Hoffmann photoNel 2002 viene pubblicato un altro libro dal titolo “BilderbuchMenschen – Tätowierte Passionen 1878-1952″ (“Living Picture Books – Portrait of a Tattooing Passion 1878-1952”). In questa pubblicazione sono raccolte più di 400 foto scattate a persone tatuate di entrambi i sessi nate appunto tra il 1878 ed il 1952, che Hoffmann ha raccolto in oltre 30 anni di incontri. Ogni ritratto è corredato da una scheda di informazioni, che raccontano la persona così come Herbert la ricorda. In un’intervista ha dichiarato: “Perché devo vedere solo parti di un corpo? Braccia tatuate, gambe? Dov’è la persona a cui appartiene quel tattoo? Perché non posso vedere il suo viso?”.

Nel 2009 ha partecipato alla seconda edizione della Florence Tattoo Convention, tatuando alcuni degli entusiasti tatuatori che partecipavano a quell’edizione.

Hoffmann è stato una leggenda vivente del tatuaggio tradizionale, ed uno dei soggetti a lui cari è l’aquila:
Uno dei miei marchi di fabbrica: un’aquila ad ali spiegate. Fattibile solo e soltanto sul petto e non sulle spalle

Un’altra caratteristica che ne dipingeva l’umanità e la passione che ha avuto per quest’arte si trova in altra sua dichiarazione: “Non ho mai accettato soldi da pensionati o persone anziane,chi diventa vecchio e resta un appassionato di tatuaggi merita di essere rispettato e onorato dalle giovani generazioni.”

E’ grazie a persone di questo genere che oggi l’arte del tatuaggio viene riconosciuta ed accettata nella società come una forma d’espressione e non come un atto di devianza. Sono i padri come Hoffmann, Collins, Hardy, Malone che dal secondo dopoguerra hanno portato avanti quest’arte evitando che scomparisse dopo il fervore puritano della prima metà del ‘900.hoffmann photo

“Quando ero giovane e vivevo nella Germania nazista, mi sono convinto che si dovesse fare di tutto per diventare tolleranti verso il bodypainting. E oggi fare e farsi un tatuaggio è cosa normale, accettata. Prima assolutamente non era così, quindi per me personalmente tutto questo è un successo.”

Con queste ultime parole vi salutiamo e vi invitiamo a curiosare e scoprire cosa c’è dietro ai tattoo, cosa si cela oltre al fattore estetico, a capire la storia di questa forma di espressione!

Al prossimo articolo!
Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

TD_728x90

BARBA E FLASH, MIKE “ROLLO” MALONE

“Quello che Rollo ha fatto è stato produrre set di flash puliti ed evocativi per poi farli circolare in tutto il mondo. Prima di lui quasi tutti i tattoo Shop avevano dei flash fatti a mano,  e quasi tutti erano brutti disegni fatti da persone che non erano realmente artisti.”

Chris Midkiff, editor della rivista Tattoo Artist, ricorda così Mike Malone (1942-2007).

Ora la prima domanda è, ma cosa diavolo è un flash?

Un flash è il classico poster 30×45 cm che trovate praticamente in ogni tattoo studio odierno, dove sono disegnati i soggetti che poi il tatuatore farà sulla vostra pelle.

rollo11

“Rollo ha educato masse di tatuatori in tutto il mondo”

Ma come ha fatto “Rollo” a diventare tatuatore?

rollo banksNegli anni 60 Mike lavora come fotografo ed incontra a New York Tom De Vita; rimasto folgorato dai suoi tatuaggi inizia a frequentarlo e a scattare fotografie su fotografie.
Quando Tom si accorge che Mike è anche in grado di disegnare gli propone di iniziare a preparare i design per i clienti del suo studio, così mentre De Vita tatua Rollo prepara il disegno per il cliente successivo.

Da quell’incontro Malone è rapito dal mondo dei tatuaggi e inizia la sua carriera come tatuatore.
Conosce Ed Hardy e nel 1972 si trasferisce alle Hawaii.
Diventa il protetto di un certo Norman Collins, che forse conoscete per il suo nome d’arte, Sailor Jerry!
L’anno dopo il maestro del traditional muore e Mike ha l’opportunità di comprare il suo tattoo shop, insieme ai disegni che hanno reso famoso Sailor Jerry in tutto il mondo.
Seguendo le linee guida di Collins e inserendo i propri design Mike inizia a produrre centinaia di flash, che spedisce in tutto il mondo grazie alla sua compagnia, chiamata semplicemente “Mr. Flash”.

Malone è uno degli artefici della diffusione del traditional in tutto il mondo, dragoni, pugnali, e personaggi dei cartoni animati, sapientemente mischiati con elementi tipici della cultura asiatica, sono solo alcuni dei sui famosi design.

“Rollo Banks” , 120 kg per  1 metro e 60 di statura  ed una gran barba, è un personaggio che non si è mai preso troppo sul serio.rollo

“I tatuatori sono dei fuorilegge. Esattamente come il tattoo che ho fatto l’altro ieri, ho scritto “furfante”, e mi piace, è quello che noi tatuatori siamo: furfanti!”

In un’intervista del 2006 Mike critica i moderni tatuatori che “si costruiscono un monumento di loro stessi”, quelli che si credono delle rockstar.

“Alcuni dei ragazzi che oggi tatuano sono dei veri artisti, ma molti sono dei palloni gonfiati”.

Questo però non è secondo Mike solo colpa dei tatuatori, la disinformazione e l’ignoranza dei clienti fanno sì che in giro ci siano tatuaggi brutti e di cattivo gusto,  e gli stessi clienti dovrebbero essere più selettivi e critici nei confronti di chi tatua.

Purtroppo nel 2007 Rollo decide di farla finita a modo suo, si suicida nella sua casa di Chicago dopo una lunga malattia. In una sua celebre dichiarazione dice:

“ In realtà non mi preoccupo troppo del mio posto nella storia. Intendo, immagino che avrò un posticino nella storia del tatuaggio di quest’epoca; ma non è questa l’idea che mi fa alzare tutte le mattine. E’ che mi piace il lavoro!”

Potete trovare una delle ultime interviste di Mike Malone qui
http://www.prickmag.net/mikemaloneinterview.html

Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It
Al prossimo articolo!

TD_728x90

IL TATUATORE MARINAIO, NORMAN “SAILOR JERRY” COLLINS

“Good work ain’t cheap. Cheap work ain’t good.” – Norman “Sailor Jerry” Collins.

Se volete un tatuaggio classico, un vero traditional, dovete tornare indietro nel tempo ed attraversare il pacifico.

Li, nelle remote Hawaii, recatevi al quartiere di Chinatown e cercate un’insegna luminosa dalle parti di Hotel Street, troverete un neon rosso che che dice “Sailor Jerry’s”, eccolo lì, il tattoo shop che ha segnato i combattenti della marina Americana per oltre 40 anni.

Sailor Jerry CollinsNorman “Sailor Jerry” Collins (1911-1973) e’ il padre del tatuaggio traditional Americano, colui che ha saputo unire la tradizione folkloristica made in U.S.A. con la delicatezza e la sensibilita’ dei colori tipica della tradizione giapponese.

Sailor Jerry inizia a tatuare gia’ da adolescente  con  aghi a mano in giro per l’America, viaggiando su e giu’ da treni merci per tutto il paese.
All’eta’ di 19 anni arriva a Chicago, dove Gib “Tatts” Thomas gli insegna ad usare la macchinetta elettrica.

Thomas porto’ Jerry all’obitorio locale, dove un amico del tatuatore faceva il turno di notte. Egli acconsentì a lasciar praticare il giovane Norman sui cadaveri. Tatts ed il suo amico lasciarono Jerry solo con la macchinetta in una stanza scura ed un corpo coperto da un lenzuolo. Deciso a non farsi intimorire Jerry prese il suo stumento ed inizio’ a tatuare quando improvvisamente il corpo scatto’ su urlando e spaventando a morte il giovane. Thomas ed il suo amico risero per giorni dello scherzo che fecero al terrorizzato Norman.”

Sempre a Chicago Norman Collins si arruola nella marina militare ed inizia a viaggiare verso il mar della Cina ed il lontano oriente, sviluppando un forte interesse per la cultura asiatica. Finito il servizio si stabilise sull’isola di Oahu, nelle Hawaii, dove tatuera’ migliaia di soldati stanziati nelle basi militari delle isole Hawaii per oltre 40 anni.

Sailor Jerry e’ un’innovatore nell’arte del traditional ed e’ il primo tatuatore ad usare efficacemente il concetto di sterilizzazione e ad utilizzare aghi monouso nel suo negozio. Jerry capisce che usare vasti sistemi di sterilizzazione di tipo industriale nella pratica del tatuaggio abbassera’ notevolmente il risco di infezione e legittimera’ il ruolo del tatuatore come un lavoro vero. Il livello di pulizia che ci si aspetta nei moderni studi di tatuaggi deriva dal lavoro di Sailor Jerry in fatto di sterilizzazione.

sailor jerryL’uso dei colori e la grandissima attenzione per i dettagli sono un altro fattore che contraddistinguono il lavoro di Sailor Jerry. A quell’eopca i tatuaggi traditional erano solitamente colorati con nero, rosso, giallo e verde, Jerry e’ il primo ad usare il viola come pigmento e il suo modo di tatuare rende i colori vibranti e definiti, un segreto che tutti i tatuatori dell’epoca invidiano .

“ In un famoso incontro un tizio chese a Jerry come facesse ad ottenere dei colori cosi brillanti. Jerry gli confido’ che usava mettere un pizzico di zucchero negli inchiostri. Il tizio si precipito’ di corsa nel suo studio per utilizzare questo segreto e lascio’ gli inchiostri a riposare tutta notte.
La mattina dopo quando aprì lo studio lo trovo’ invaso dagli scarafaggi, attratti dall’odore dello zucchero.”

Sailor Jerry inizia poi una corrispondenza con il maestro giapponese del tatuaggio conosciuto come “Horis”, da lui apprende a sfumare i colori con l’acqua ed a usare gli spazi ed i vuoti per rendere i tatuaggi unici, nessun’altro tatuatore dell’epoca e’ in grado di dare una definizione al tatuaggio come Collins.

Ma oltre che tatuatore Norman Collins e’ anche un marinaio ed il mare e’ sempre nel suo cuore.

Questo si riflette nel suo lavoro, rondini, velieri, ancore, pin-up, cuori, pugnali, teschi e tutti i soggetti della tradizione marittima americana sono presenti nei suoi tatuaggi.
I suoi velieri sono accurate riproduzioni di navi reali, e la sua familiarita’ con la cultura marittima fa si che i significati intrinsechi di questi soggetti  rimangano fedeli alla tradizione originale.

E’ grazie alla sua passione che ancora oggi ne conosciamo il significato.Norman Collins

Sailor Jerry e’ l’uomo che piu’ di tutti ha fatto per quest’arte, ed e’ entrato di diritto nella leggenda, il suo lavoro e’ di continua ispirazione per molti grandi artisti, ed era così copiato ed invidiato all’epoca che mise la frase “The TRUE Sailor Jerry”  su ogni suo biglietto da visita e lavoro.

Per alcuni addirittura esistono due epoche separate per i tatuaggi: BSJ e ASJ (before Sailor Jerry e After Sailor Jerry), Ed Hardy e Mike Malone, 2 leggende del tatuaggio , sono stati i suoi apprendisti.

Per questi motivi Norman “Sailor Jerry” Collins e’ conosciuto come il padre del tatuaggio traditional, la sua immensa passione, la lungimiranza, l’unicita’ dei suoi lavori e le sue capacita’ hanno cambiato il mondo dei tatuaggi per sempre.

Al prossimo articolo!
un saluto dall staff di Traditional Tattoo It

Gallery

Fonti

www.sailorjerry.com

Hory Smoku Sailor Jerry, documentario

Tattoos in modern society, Janey Levi

TD_728x90