LADY QUETZAL TATTOO STUDIO

Traditional Tattoo it è di nuovo on the road con le sue interviste, tappa di oggi il Lady Quetzal Tattoo studio a Milano, quartiere isola.

image4Studio tutto al femminile, gestito da Alice ( Lady Q) con la preziosa collaborazione di Valentina (Miss Buffa), in un atmosfera decisamente vintage, un po’ come il quartiere che lo ospita.
Infatti Alice non solo è ovviamente interessata al tatuaggio tradizionale, ma all’interior design, all’oggettistica e alle atmosfere retrò a cui si ispira anche per i suoi tattoo flash.

Classico è stato anche il suo percorso e il suo primo approccio al mondo del tatuaggio, come ci racconta lei stessa:

Ho iniziato nel 2000 al The Tattoo Shop di Daniele Carlotti, facendo la gavetta classica che ci si aspetta, quindi gestione del negozio e dei clienti, preparazione dei disegni, pulizia delle postazioni,rifornimenti vari e tutto quello che si richiede ad un apprendista.”

(Tra l’altro Alice è stata apprendista prima di Marchese, che abbiamo già intervistato qui.)

Sono rimasta 7 anni in studio con Daniele e Paolo Caraffa, e in seguito sono approdata al Quetzal Tattoo di Angelo Colussi, a cui devo moltissimo. Insieme abbiamo deciso di aprire questo shop qui in quartiere Isola, che come vedete rispecchia il mio stile”

 
image7Anche Vale ha fatto la gavetta allo storico Body and Soul del piercer Mr Fab, seguita dal fumettista tatuatore Gianluca Sigurani (Pikkio), ora resedent al Quetzal Tattoo. Tra i due studi infatti c’è molta collaborazione.

Mentre intervistiamo Alice sta preparando un tattoo per un suo cliente, e ne approfittiamo per chiederle se nota differenze tra quando ha iniziato lei e il modo di approcciarsi oggi a questo mondo:

Quando ho inziato io, gli studi di tatuaggi si potevano contare sulle dita di una mano. Le persone che si tatuavano erano una minoranza, e i veri appassionati facevano parte di una cerchia ristretta legata alle controculture e all’underground milanese. I tatuaggi più richiesti erano anche quelli più diffusi e solo con i clienti più affezionati, potevi permetterti quello che allora era un lusso, ossia disegnare qualcosa di originale. Oggi la diffusione di quest’arte è tale da permettere agli artisti di concedersi di avere uno stile molto personale, di avere una potenzialità di ricerca e pratica che sino a una decina di anni fa era difficile. Grazie ai social e agli altri mezzi di diffusione è più facile confrontarsi anche con altri artisti in tutto il mondo.”

A questo punto le chiediamo se con tutta questa diffusione del tatuaggio e con l’apertura di tanti nuovi studi si sia creato un clima di competizione maggiore:

image6mah sinceramente io non l’avverto, tra tatuatori professionisti e di un certo livello c’è un grande rispetto gli uni per gli altri. I clienti si affezionano a uno studio non solo per lo stile ma anche per come vengono accolti, e lo studio a cui si rivolgono deve essere un punto di riferimento anche per farsi suggerire altri tatuatori.
Come per ogni lavoro che è anche passione, bisogna prima d i esercitare questa professione, conoscerne la storia, almeno quella della propria città e farsi tatuare sempre, da tutti gli artisti che meritano. E prima di aprire uno studio, almeno averci lavorato per un po’, saper gestire la quotidianità e le emergenze!

Intanto Alice ha iniziato a tatuare, e visto che ci avviciniamo alla convention di Milano, le chiediamo come ci si trova, dato che il Quetzal ha un posto fisso da tempo.

Più piccole sono e più sono divertenti. Quelle grandi sono confusionarie, anche se hai la possibilità di lavorare fianco a fianco con dei mostri che altrimenti non avresti modo di conoscere di persona. Le convention sono un luogo di incontro e confronto: puoi renderti conto di quanto i tuoi lavori possano piacere fuori dal tuo contesto. Milano è stata importante per molti anni, ma ultimamente trovo che quelle di Parigi e Londra siano le migliori.”

Avendo girato per convention e studi esteri, Alice fa alcune considerazioni:

image5Ho notato ultimamente all’estero la tendenza a preferire un grande studio con più poltrone e un giro di artisti diversi sotto lo stesso tetto, in un clima di collaborazione e scambio che gli permette di raggiungere un’eccellenza insieme. Si può imparare da tutti: i più bravi e i più giovani. In Italia si tende a coltivare ognuno il proprio orticello, con una minore crescita personale.

Penso che il futuro di questo mestiere sia il coworking.”

 

Le chiediamo se questo discorso valga anche per il cliente:

Sicuramente ho notato che la filosofia del consumismo ha investito anche questo ambito.

La gente preferisce la quantità alla qualità. Come per i vestiti o il cibo la qualità si paga, ma le persone cercano sempre il risparmio. Mi capita di rimediare a orrori da 20 euro, e ogni volta dico ai clienti che è anche una loro responsabilità. Possono scegliere. È il discorso che facevamo prima, con i social, instagram, internet, tutti hanno la possibilità di vedere i tatuaggi e di informarsi, non serve essere per forza un tatuatore per rendersi conto se un lavoro sia fatto bene o no.”

image3A furia di chiaccherare ci rendiamo conto che il tempo a nostra disposizione è finito, un altro pomeriggio è passato in un lampo, e anche questa intervista ci conferma quello che già sappiamo e che sapete anche voi che ci seguite: informatevi! Cercate! Confrontatevi!

Il tatuaggio è vostro, ma lo volete un bel tatuaggio o no!?
Se Lady Quetzal vi è piaciuta passate a trovarla, noi come sempre vi lasciamo qui sotto tutti i link

Alla prossima intervista!
Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo it

 

 

Lady Quetzal Tattoo
Via Thaon di Revel 20159 Milano
Tel: 0236521115
Email: Ladyquetzaltattoo@gmail.com
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OFFICINA TATTOO STUDIO



Rieccoci!
Dopo qualche tempo Traditional Tattoo It è finalmente tornata on the road.

Dimitri DalenoLa fermata di oggi ci porta in centro a Milano, in Piazzale Lima, dove lavorano i ragazzi dell’Officina Tattoo Studio.

Studio diverso da quelli a cui siamo abituati, perchè qui i ragazzi riescono a coprire tutti gli stili, così da soddifare le richieste della clientela.

Ecco quindi che oltre al nostro caro traditional troviamo il giapponese, il realismo, l’ornamentale, il lettering, il neotraditional, il pittorico, tribale e dotwork, new school,ripartiti tra i 12 artisti resident dello studio!

Katia PolastriSi, 12 artisti resident piu guest resident e guest occasionali, in un atmosfera di scambio e confronto di quelle che si potrebbero respirare ad una convention, ma il tutto racchiuso in uno studio.

In realtà in due, perchè l’Officina Tattoo Studio ha 2 sedi, la storica in Via Broggi e la nuova sede in piazza Lima.

 Dimitri hanno iniziato con un piccolo spazio, 2 postazioni e un sacco di passaparola. Essendo entrambi arrivati da altre realtà già affermate una buona base di clientela era già presente, grazie al discorso di fiducia che si instaura tra tatuatore e cliente.

Il percorso di Katia, che è al lavoro mentre la stiamo intervistando, è quello classico:

Ho iniziato ad approcciarmi al mondo del tatuaggio versoi 21 anni, e ho fatto l’assistente in studio da quell’età fino ai 28, poi mi sono detta, perchè non parto anch’io a tatuare!
Passare dall’assistente all’apprendista è stato un passo facile: oltre a occuparmi di tutta la gestione del negozio e della clientela ho iniziato anche a preparare il banchetto, sterilizzare l’attrezzatura e preparare gli aghi, (in quel periodo ancora gli aghi andavano saldati ad uno ad uno).
Fortunatamente essendo da anni in quello studio non ho avuto carenza di cavie per provare i primi tatuaggi e non mi sono mai autotatuata, ho imparato sin da subito a lavorare con diverse pelli”

Dopo questa esperienza insieme a Dimitri ho aperto l’Officina nel 2005, e da li a poco lo staff si è ingrandito a mano a mano, fino al 2013 quando abbiamo deciso di aprire questa nuova sede e siamo arrivati al numero attuale di artisti resident.

qweDicevamo prima che si respira un aria quasi da convention, e infatti la domanda su come lei si trovi in queste manifestazioni viene naturale:

Personalmente le trovo delle esperienze bellissime ed altamente stimolanti, ma sono faticosissime. Ti capita di stare a tuatuare per tutto il giorno, non vai mai a dormire prima delle 2-3 di mattina ed il giorno dopo devi affrontare di nuovo una giornata pienissima.
D’altra parte però ti ritrovi fianco a fianco con artisti che provengono da diverse parti del mondo, con cui ti puoi confrontare, da cui ti puoi far tatuare, o semplicemente il tuo vicino di stand è un tatuatore che non conoscevi e che scopri solo li in convention. C’è anche tutto il discorso attrezzatura, scopri le novità e cosa usano gli altri, ti completi ogni volta.

11667298_924309980948384_1594994838503802072_nStesso discorso vale per le collaborazioni, per i guest resident e per gli stessi resident dello studio: la possibilità di confrontarsi ogni giorno e di avere esperti nel proprio settore crea stimolo e confronto, in quanto la padronanza dello stile e del soggetto è imprescindibile per un tatuaggio fatto bene.

Katia infatti ci dice:
“io sono specializzata in un determinato stile, e l’ho acquisito nel corso degli anni. Nonostante penso che un tatuatore debba essere in grado di affrontare stili differenti in modo professionale, è inevitabile che col tempo se ne prediliga uno rispetto ad un altro, ma per esempio nel mio caso se uno mi chiede un polinesiano non lo affronto come tatuaggio, lo rimando ad un mio collega più ferrato nello studio di quel particolare stile.”

Per essere sempre al passo bisogna studiare sempre, provare nuovi metodi, nuovi materiali, nuove sfide e mai fermarsi, sedersi è la cosa che uccide qualsiasi tatuatore.

11828777_933275770051805_6934611593430459873_nNon capisco infatti il divismo, come in ogni campo ci sono le cosidette veline”, continua Katia “ma la competenza teorica rende l’artista completo, se vai bene solo in uno stile e non sei capace di affrontarne altri entro poco tempo non lavori più.

Per finire il consiglio per chi vuole affacciarsi a questo lavoro è sempre lo stesso: avere voglia, umiltà e accettare il percorso da apprendista, stare sotto un tatuatore e scoprire lungo il percorso questa arte.

Offiina Tattoo Studio è affiliata alla Milano Tattoo School, che rilascia l”attestato legale di operatore di tatuaggi e piercing, ma di questo ne parleremo in un articolo apposito, e nonostante questo il discorso del paragrafo sopra è ancora più valido: avere un attestato non fa di nessuno un tatuatore, il duro lavoro e la passione fanno andare avanti chi ha voglia di intraprendere questa strada seriamente.

Anche questa volta siamo giunti al termine della nostra chiaccherata, ringraziamo tutti gli artisti dell’officina tattoo studio e ci risentiamo sempre qui con le nostre prossime interviste e i nostri articoli!

Alla prossima!

Lo staff di Traditional Tattoo It

Officina Tattoo Studio
Piazza Lima 3, Milano
Tel: 0287388217 – 3474842620
Sito:  http://www.officinatattoo.com/

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