FLORENCE TATTOO CONVENTION 2013

florence

“Ready, set, Go! Traditional Tattoo It è di nuovo in viaggio e questo week end si è fermata a Firenze, per la sesta edizione della Florence Tattoo Convention.”

Presenti quindi alla Fortezza del Basso, location di questa convention, insieme a migliaia di appassionati che hanno affollato gli stand durante tutta la durata della manifestazione.

Una location la Fortezza che a nostro parere si è rivelata perfetta per un appuntamento di questo genere: gli spazi espositivi sono stati gestiti in maniera intelligente e i “corridoi” tra i vari stand erano abbastanza larghi da permettere a tutti di girare per la manifestazione senza resse e incazzature. Se sieste stati alle convention di Roma o Milano avrete presente gli imbuti e la calca che si genera in certe situazioni.

Mirek Vel Stotker

Mirek Vel Stotker

Qui invece ogni tatuatore aveva il suo stand ben organizzato, con l’area merchandise separata e un spazio apposta per la Stage Area, che ha visto protagonisti spettacoli di burlesque, performance di danza, dj set e live music.

Un’ altra area è stata allestita apposta per le opere dei vari artisti, e a noi di Traditional Tattoo It ci è piaciuta soprattutto la mostra “By all Means Necessary”, dove i tatuatori hanno presentato delle tavole ispirate alle cover di alcuni degli album più famosi della storia del rock.

Ora però entriamo nel vivo e vediamo chi c’era a questa edizione della Florence Tattoo Convention.

Praticamente era presente tutta l’Italia, rappresentata da nord a sud: gli studi del milanese, i tatuatori della scuola genovese, ovviamente gli studi toscani, gli artisti della capitale, i ragazzi del salernitano e le isole, capeggiate dai tatuatori dalla scuola sarda.

Dall’estero c’erano ospiti da Brasile, Spagna, Stati Uniti, Danimarca, Inghilterra e Olanda, rappresentata dallo storico Tattoo Peter di Amsterdam, in attività dal 1955, capitanato alla convention da Bill Loika!

Lupo HoriOkami

Lupo HoriOkami

Per gli amanti del giapponese Lupo HoriOkami, del Mushin Tattoo Studio, era presente in pedana.

C’erano poi i “vip”, i ragazzi che in questo momento godono di una maggiore visibilità. Ecco allora la formazione del Milano City Ink, Luca Natalini con il suo nuovo studio, Andrea Lanzi e Samuele Briganti, che ha presentato in convention il suo libro “Il Segno Della Passione”, una raccolta di tavole realizzate da più di 70 tatuatori dedicate a Maurizio Fiorini.

Anche in questa edizione erano presenti tutti gli stili del tatuaggio, traditional, new school, realistico, giapponese e tribale, ognuno con i maestri dello stile.

Noi che parliamo di traditional abbiamo avuto nuovamente la conferma che questo filone sta riprendendo sempre più piede in Italia, e che il livello artistico dei vari tatuatori della penisola è sempre altissimo.

Girare tra gli stand e riconoscere già dallo stile delle tavole esposte l’artista o lo studio dimostra come nonostante i soggetti siano i classici della cultura occidentale e marinara, i tatuatori sono in grado di dare la loro personale interpretazione senza perdere le linee guida che rendono questo stile così riconoscibile.

Quindi pugnali, pin up, serpenti, teschi, velieri, fari, aquile, rose, erano tutti presenti a questa convention, sugli sketch e sulla pelle degli appassionati che si aggiravano alla manifestazione.

Bill Loika

Bill Loika

I ragazzi del Led Tattoo e del Ladies & Gents Tattoo Parlour, che abbiamo già intervistato sulle nostre pagine, hanno partecipato a questa edizione, condividendo questa esperienza insieme a tatuatori che a noi piacciono molto, come Stizzo, del Best of Times tattoo studio, Miss Juliet, Francesco Garbugino dell’Ink’N roll Tattoo, Tofino, Linda Iacono dei Trafficanti D’Arte, Davide Pitteri dello Skingdom e Lollo, dell’ Amanda Toy Tattoo Parlour.

Ancora una volta siamo rimasti colpiti dall’atmosfera che si respira ad una tattoo convention, vedere insieme appassionati, neofiti e persone semplicemente curiose girare per gli stand, tutti col sorriso stampato in faccia, occupati a passare una bella giornata a stretto contatto con questo mondo fa piacere.
Anche il rumore era quello giusto: appena si entra il ronzio delle macchinette vi avvolge,e se avete già dei tatuaggi quel suono un piccolo formicolio siamo sicuri che ve lo strappa!

In conclusione noi di Traditional Tattoo It siamo convinti che piano piano il tatuaggio verrà considerato come un arte vera e propria qui in Italia e che la sua diffusione sempre maggiore porti anche ad un interesse e ad un’informazione migliore.

Sfortunatamente siamo giunti al termine del nostro resoconto. Speriamo che nel nostro piccolo siamo riusciti a trasmettervi un po’ di curiosità, con i nostri articoli e le nostre interviste, e di vedervi numerosi alle prossime convention in giro per l’Italia e , perché no, in giro per l’Europa.

Noi sicuramente faremo in modo di esserci e di raccontarvele!

Al prossimo articolo!
Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo it

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