PIN UP: THE AMERICAN DREAM

Best wishes for all you soldiers out there! Xxx Bettie

Siamo negli anni 40, la seconda Guerra Mondiale sta infuriando, i soldati al fronte sono impegnati in sanguinosi combattimenti.

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Sulla pista di volo si sta preparando un bombardiere, il rombo delle eliche assorda le persone intorno. Mentre prende lo slancio per il decollo ecco comparire sulla carlinga, appena sotto la postazione del pilota, un’ammicante ragazza  a cavallo di un fulmine, salutata con un boato dai commilitoni a terra che si sono fermati ad osservare la partenza.

Se avete visto un film, letto un libro o curiosato immagini che parlano di questo periodo, avrete sicuramente visto almeno una volta la scena raccontata qui sopra. Una sexy soldatessa, marinaia, show girl o la sempreverde figlia del fattore dipinta sul muso di un aereo in pose accattivanti ed un motto ad accompagnarla.

Loro sono le Pin Up, le ragazze “da appendere” divenute famose  durante il secondo conflitto mondiale, quando  iniziano ad essere le protagoniste dei paginoni centrali di molte riviste settimanali americane.

Incarnazione della bellezza e della sensualità sfatano il mito di “diva” inarrivabile e misteriosa che accompagnava le attrici famose negli anni ’30; le loro storie sono raccontate dalle riviste, le loro fotografie in pose seducenti ma mai volgari le rendono più umane, alla portata di tutti.

Durante il dopoguerra donne come Marylin Monroe, Rita Hayworth, Esther Williams e Bettie Page rendono le Pin Up il nuovo canone della bellezza femminile.

pin up tattooNaturalmente oltre che sulle carlinghe degli aerei le Pin Up trovano posto anche sulla pelle di tantissime persone, e sono ancora uno dei traditional più diffusi e conosciuti. Non è però dagli anni 50 che gli uomini si tatuano una donna, anche durante i primi decenni del 900 si potevano trovare dei riferimenti su marinai e pescatori, anche se solitamente era più diffuso il tatuaggio con il nome dell’amata o di una donna speciale, magari con un cuore che accompagnava la pergamena.

Da non confondere con il tatuaggio della gitana, la “zingara”, che viene solitamente tatuata a mezzo busto con l’immancabile bandana a coprirle il capo, le Pin Up vengono comunemente raffigurate a figura intera, più o meno vestite, sia da sole che con altri soggetti.

Insieme a dadi, carte da gioco e un bicchiere di alcool, esse rappresentano le tentazioni, mentre con un ferro di cavallo fungono da portafortuna, e si può trovare anche la scritta “lady luck” ad accompagnare il tatuaggio.

Come sempre il significato di questo traditional non è univoco, anche le Pin Up possono avere differenti interpretazioni:

  • Sono l’incarnazione della sensualità e della femminilità
  • Rappresentano un amore lontano o perduto, una persona speciale
  • Sono una delle tentazioni dell’uomo, una delle cause che lo porteranno alla rovina
  • Sono uno dei motivi per cui un soldato combatte o un marinaio salpa: rappresentano infatti quello che li aspetterà quando ritorneranno a casa

Questi sono alcuni dei significati che vengono attribuiti al tatuaggio di una Pin Up, esso è un traditional che può essere talmente personale per ognuno da non essere indirizzato in nessuna categoria. Naturalmente c’è anche il fattore estetico: la Pin Up è sexy, è un bel tatuaggio ed evoca sensualità, senza per forza dover essere ricondotta ad un significato specifico.

La bravura del tatuatore in questo traditional sta nel riuscire a cogliere l’espressione con pochi e semplici tratti, qui una linea di troppo od una in meno, oppure una sfumatura troppo marcata, hanno un peso importantissimo e sono capaci da sole di stravolgere il disegno e rovinare il tatuaggio. Sailor Jerry è stato un maestro in questo: con poche linee e le sfumature al punto giusto riusciva ad evocare tutto il fascino di questo soggetto rimanendo estremamente semplice.

Per questo motivo è importante scegliere da chi andare e controllare la bravura del tatuatore per questo traditional; al contrario di un’ancora o magari di un faro, in cui un eventuale imperfezione è meno visibile, su di un viso ed un corpo femminile è fondamentale essere puliti e rispettare le proporzioni, per avere un risultato ottimale!

Il nostro solito consiglio è quindi sempre valido: cercate, confrontate, chiedete! Volete su di voi una provocante “Babba Natale” oppure il Grinch?

Al prossimo articolo!
Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

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FABIO, CORRADO, FRANCESCA : LADIES & GENTS TATTOO PARLOUR

“As ancient as time, as modern as tomorrow”

Tornano le interviste di Traditional Tatto It!

Questa settimana siamo stati a Sesto S Giovanni e siamo andati a trovare i ragazzi del Ladies & Gents Tattoo Parlour.

ladies e gents

Loro sono Fabio Scala, Corrado Carnevali e Francesca Zigrino, e ci hanno accolto nel loro studio per passare una giornata all’insegna di tattoo e chiacchere.

Studio che parla da sé già al primo impatto: si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo, l’ingresso è arredato come un salotto anni 40 , con una moltitudine di tavole dei grandi maestri del traditional appese alle pareti. Una massiccia scrivania funge da reception e una porta divide la sala d’attesa dall’area di lavoro, dove ogni tatuatore ha la sua stanza, perfettamente attrezzata secondo i canoni igienici del tatuaggio moderno.
Conosciamo ora meglio chi lavora qui da Ladies & Gents Tattoo Parlour:

il primo che ci racconta di sé è Fabio, il proprietario dello shop:

è dal 2001 che ho intrapreso questa professione, sono sempre stato capace di disegnare e grazie ai consigli di Angelo Colussi ho iniziato ad impegnarmi seriamente. Importante è stata la mia esperienza a Londra, dove ho vissuto per 2 anni e dove ho conosciuto la mia compagna. Lavoravo in un tattoo shop in Candem Town, che faceva principalmente walk in, dove ho imparato sia a gestire il mestiere che a gestire la clientela. Tornato in Italia ho chiesto a tutti gli studi di Milano, ma gli spazi erano già presi ed il lavoro poco. Ho deciso così di aprire un negozio tutto mio, anche per sfuggire all’atmosfera milanese, che dopo l’esperienza di Londra mi restava un po’ stretta. Ho trovato un annuncio di affitto qui a Sesto e ho preso un spazio, che era a 100 metri da dove siamo adesso, ho tirato su il mio shop e ho lavorato da solo, poi ho avuto un apprendista per un paio d’anni. Ora mi sono trasferito nella sede attuale e collaboro con 2 grandi professionisti.”

Corrado è uno dei 2 professionisti che collaborano con Fabio, ed è il suo turno di dirci come è approdato al Ladies & Gents Tattoo Parlour:

“Ho iniziato a tatuare 5 anni fa, ma è da 6 che ho avuto la folgorazione. Avevo prenotato un tatuaggio da Stizzo, e lì ho avuto l’illuminazione: mi sono imposto un anno di disegno forzato e di studio del tatuaggio tradizionale, e grazie ai consigli dello stesso Stizzo  e dei tatuatori della scuola genovese, tra qui ringrazio tantissimo Tamma, ho iniziato a produrre le prime tavole e successivamente ho fatto i primi esperimenti con le macchinette sui miei “amici-cavia”. Ho iniziato a lavorare in uno shop a Monza per poi aprire insieme ad un amico un negozio a Cologno, ma dopo un anno notavo che l’ambiente non mi stimolava. Tra le varie amicizie ho conosciuto Fabio in convention, e ci siamo trovati in sintonia quasi subito, così da Giugno sono fisso qui allo studio.”

Mentre Corrado ci racconta il suo background Francesca è impegnata nell’altra stanza con un cliente, appena si libera si unisce ai colleghi e ci racconta la sua storia:

Ho conosciuto Fabio ad una tattoo convention ad Amsterdam, ero apprendista da un tatuatore e lui aveva lo stand di fianco al mio. Chiaccherando con lui ho preso i suoi contatti e ho prenotato un tatuaggio, e parlando ho trovato posto come sua apprendista. E’ stato un apprendistato tosto ed intenso: la sera, a negozio chiuso, tatuavo amici e parenti, mentre durante l’orario di esercizio guardavo cosa faceva Fabio, studiavo sui libri e mi allenavo a migliorare il disegno e lo stile, capendo cosa mi piaceva e cosa no in un tatuaggio. E’ stato un periodo intensissimo, e un grazie particolare va al mio ragazzo che mi ha dato fiducia e mi ha spinto ad intraprendere la professione, sostenendomi sempre. Ora ho il mio posto qui allo studio, ma l’apprendistato non finisce mai! Sono stata molto fortunata, non è facile trovarsi dopo un anno e mezzo a lavorare in uno studio di questo livello con artisti come Fabio e Corrado, e questa è una spinta a continuare  ad impegnarmi e a crescere.”

Tutti e tre i ragazzi eseguono tatuaggi in stile tradizionale, e con i loro stili danno un impronta caratteristica allo studio. Questa è una cosa che in Italia non è scontata, infatti ci raccontano Fabio e Corrado:

quando uno dei tatuatori non è disponibile il cliente viene affidato ad un altro di noi: questo non è uno sbolognare una grana! Il cliente viene affidato ad un altro perché  siamo consapevoli che ognuno di noi tre è in grado di svolgere un ottimo lavoro e di soddisfare le richieste. In Italia il cliente è diffidente rispetto a queste situazioni, mentre invece all’estero è assolutamente normale, questo perché chi si tatua conosce lo studio ed il livello degli artisti che ci lavorano dentro, ed è informato su quello che andrà a tatuarsi e con chi.”

Il  tenere un certo standard poi è anche uno stimolo per i ragazzi, si instaura una sorta di sfida a livello amichevole tra di loro, ognuno si sforza di dare il massimo e di eseguire ottimi pezzi, che soddisfino il cliente ed il tatuatore.

Fabio è IL tradizionale: linee solide, spesse, tatuaggi di grande impatto e che si notano già da metri di distanza, i giusti colori e soggetti classici, sia della tradizione occidentale che orientale.
Corrado è più essenziale, più vicino allo stile newyorkese e di brooklin.
Francesca ha uno stile più fine, con tratti più leggeri e più decorazioni, ma state sicuri che tutti e tre sanno esattamente come si fa un tradizionale!

La professionalità si vede anche quando lo studio decide di NON eseguire un tatuaggio: per esempio faccia, mani e collo sono zone che non vengono tatuate a meno che il cliente abbia già un numero significativo di tatuaggi. Anche per i minorenni ha una politica ben precisa, non si tatuano.

Questo è anche un modo per diffondere la cultura e l’etica del tatuaggio ed educare il cliente che spesso, soprattutto in Italia e nell’ambito del tatuaggio commerciale, non si rende bene conto di cosa andrà ad imprimersi sulla pelle.
Con la diffusione dei reality sui tattoo molta più gente è attratta da questa arte, ma non è informata come dovrebbe: Fabio pensa che “se fossero fatti bene avrebbero le carte in regola per aprire scenari interessanti, e far scoprire a tanti quello che è una passione, non una moda.”, anche Francesca ci spiega che: “avrebbero più senso se spiegassero la cultura che sta dietro ai tatuaggi, invece per come sono concepiti è solo un commercializzare il tatuaggio alla massa.”

Potremmo stare ancora ore a parlare con i ragazzi, che hanno un sacco di cose da raccontarci, ma vi lasciamo il compito di chiedergliele voi stessi quando andrete a farvi tatuare da loro. Se volete un tatuaggio senza tempo, un classico, e volete respirare un atmosfera diversa dal “solito” tattoo shop, passate al Ladies & Gents Tattoo Parlour e controllate di persona i loro lavori!
Occhio però a non salpare con la prima nave in arrivo appena usciti dallo shop, visto che un pezzo di porto si è ancorato davanti ad un marciapiede si Sesto S Giovanni!

Alla Prossima con altre interviste e altre storie!

Al prossimo articolo!
Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

Info

LADIES & GENTS TATTOO PARLOUR

VIALE ITALIA 996, 20099 SESTO SAN GIOVANNI ( MI)

Tel : 02 49796404

http://www.ladiesandgentstattooparlour.com

Facebook: https://www.facebook.com/ladiesandgentstattoo

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90 ANNI DI LEGGENDA, HERBERT HOFFMANN

“Chi è estraneo al tatuaggio spesso vede solo corpi deturpati o raramente abbelliti da tatuaggi incancellabili che evocano sofferenze fisiche e rischi di infezioni…ma per chi si tatua non è così. Nessuno si tatua per diventare più brutto,nè per masochismo!

Chiunque si tatua, lo fa per dare a se stesso qualcosa di più:per essere più bello, per sentirsi e apparire più forte, più sexy, per dare sfogo a un dolore, un lutto, una gioia, un amore, per scongiurare una paura, un pericolo o per gioco…Ci si tatua per esprimere i sentimenti più seri e profondi e per quelli più superficiali e frivoli e… perchè no?,per rivendicare il proprio diritto al gioco. Non ho mai incontrato qualcuno che si tatuasse per farsi del male!

Spesso i tatuaggi che vediamo per strada non sono proprio bellissimi, questo però dipende dalla disinformazione a dal cattivo gusto dilagante, non da un intento autolesionista. Oggi sono brutti i vestiti, la moda,le automobili, le case,la pittura..e sono brutti molti tatuaggi…solo un’informazione corretta e libera da pregiudizi e luoghi comuni può insegnare a distinguere quelli belli da quelli brutti e aiutare a capire che un bel tatuaggio è un tatuaggio che ti rende più bello…” (Hoffmann, 1919-2010).

hoffmannQueste sono probabilmente le parole più famose di Herbert Hoffmann, il “più vecchio tatuatore del mondo”. Herbert ha lasciato un vuoto nel mondo del tatuaggio spegnendosi all’età di 90 anni, dopo aver passato la sua vita a fare quello che lo rendeva felice.

Nato a Stettino nel 1919, nell’allora Pomerania tedesca, sin da bambino rimane affascinato dal mondo dei tatuaggi. In un intervista Hoffmann racconta che già i suoi nonni ed i suoi genitori avevano la stessa passione, ma che non avevano avuto la possibilità di tatuarsi.

Ho sempre desiderato avere addosso un tattoo. I miei genitori e i miei nonni prima di me, avevano avuto la stessa passione,mi sono tatuato io anche per loro!”

Inizia relativamente tardi a tatuare, nella Germania nazista degli anni 20/30 il tatuaggio è proibito, ed anche nel resto del mondo la cultura dell’epoca ritiene  i tatuaggi un simbolo di devianza sociale ed un marchio riservato a galeotti e farabutti.

In quegli anni Hoffmann lavora come apprendista fornaio, ma nel ‘39 riceve la chiamata alle armi e nel 44 viene fatto prigioniero in Russia. Sopravvissuto alla prigionia torna in patria nel 1949 e decide di farsi il suo primo tatuaggio: una croce, un ancora e un cuore con la scritta “ fede, speranza e carità” sulla mano sinistra.

“Quando era  tutto proibito si facevano sulle mani: era una prova di coraggio, perché erano immediatamente visibili. Ho sempre voluto anche io essere così.”

Dal primo tatuaggio Herbert inizia la sua carriera come tatuatore, iniziando a tatuare gratis centinaia di persone ed imparando le tecniche.

Nel 1955 ottiene la licenza da tatuatore e negli anni ’60 entra in possesso del suo tattoo shop ad Amburgo, che chiama “Herbert Hoffmann – Älteste Tätowierstube in Deutschland” (“Il più vecchio studio di tatuaggi della Germania“).

Nel suo studio tatua migliaia di persone, fino a quando nel 1981 decide di ritirarsi e lasciare lo shop al nipote. Con la sincerità e la schiettezza che lo contraddistinguono dichiara: “Sono vecchio e mi tremano le mani”.

Si ritira in una casetta in Svizzera, ma gli appassionati da tutt’Europa continuano a cercarlo e a fargli visita per farsi tatuare da lui.

E’ nel 2000 che rompe il silenzio, in occasione della pubblicazione di un libro che raccoglie i suoi disegni degli anni 50; da quel momento riprende a viaggiare e visita le principali convention europee.

Herbert_Hoffmann photoNel 2002 viene pubblicato un altro libro dal titolo “BilderbuchMenschen – Tätowierte Passionen 1878-1952″ (“Living Picture Books – Portrait of a Tattooing Passion 1878-1952”). In questa pubblicazione sono raccolte più di 400 foto scattate a persone tatuate di entrambi i sessi nate appunto tra il 1878 ed il 1952, che Hoffmann ha raccolto in oltre 30 anni di incontri. Ogni ritratto è corredato da una scheda di informazioni, che raccontano la persona così come Herbert la ricorda. In un’intervista ha dichiarato: “Perché devo vedere solo parti di un corpo? Braccia tatuate, gambe? Dov’è la persona a cui appartiene quel tattoo? Perché non posso vedere il suo viso?”.

Nel 2009 ha partecipato alla seconda edizione della Florence Tattoo Convention, tatuando alcuni degli entusiasti tatuatori che partecipavano a quell’edizione.

Hoffmann è stato una leggenda vivente del tatuaggio tradizionale, ed uno dei soggetti a lui cari è l’aquila:
Uno dei miei marchi di fabbrica: un’aquila ad ali spiegate. Fattibile solo e soltanto sul petto e non sulle spalle

Un’altra caratteristica che ne dipingeva l’umanità e la passione che ha avuto per quest’arte si trova in altra sua dichiarazione: “Non ho mai accettato soldi da pensionati o persone anziane,chi diventa vecchio e resta un appassionato di tatuaggi merita di essere rispettato e onorato dalle giovani generazioni.”

E’ grazie a persone di questo genere che oggi l’arte del tatuaggio viene riconosciuta ed accettata nella società come una forma d’espressione e non come un atto di devianza. Sono i padri come Hoffmann, Collins, Hardy, Malone che dal secondo dopoguerra hanno portato avanti quest’arte evitando che scomparisse dopo il fervore puritano della prima metà del ‘900.hoffmann photo

“Quando ero giovane e vivevo nella Germania nazista, mi sono convinto che si dovesse fare di tutto per diventare tolleranti verso il bodypainting. E oggi fare e farsi un tatuaggio è cosa normale, accettata. Prima assolutamente non era così, quindi per me personalmente tutto questo è un successo.”

Con queste ultime parole vi salutiamo e vi invitiamo a curiosare e scoprire cosa c’è dietro ai tattoo, cosa si cela oltre al fattore estetico, a capire la storia di questa forma di espressione!

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VOLA COME UN AQUILA

“Born to be wild”

Fiera, selvaggia, indomita, l’aquila è un animale che da sempre ha avuto un impatto fortissimo nell’immaginario umano.
Capace di librasi maestosa in cielo, regale, con una vista acutissima ed una bellezza rara, sin dall’antichità è stata associata a dei e regnanti da moltissime culture.

I Greci associavano l’aquila al più potente dei loro dei, Zeus, che secondo la credenza era solito assumere questa forma durante le sue visite sul mondo terreno. Simbolo di virilità e mascolinità, era solita portare tra gli artigli il simbolo della potenza divina di Zeus, il fulmine.

Gli europei hanno adottato il simbolo dell’aquila in molte bandiere e nelle araldiche medievali, e l’aquila a due teste si ritiene provenga dall’antica Sumeria.

Per i nativi americani l’aquila è uno dei simboli più forti, e rappresenta la spiritualità. La sua capacità di librarsi così in alto nel cielo infatti la rende “messaggera degli dei”; per alcune tribù di nativi essa rappresenta lo spirito della tempesta.

Parlando invece di tatuaggi traditional la prima cosa che viene in mente pensando all’aquila è: AMERICA!

La troviamo stampata su banconote, monete, è presente nell’araldica militare e nel 1782 fu incorporata nella carta costituzionale, divenendo il simbolo degli Stati Uniti. Più recentemente è stata associata alla cultura motociclistica ed è diventata un icona della casa Harley Davidson.

EagleNella cultura americana è sinonimo di libertà e protezione, ed è difficile pensare a qualcosa di più patriottico per un americano che l’avere tatuato addosso un’aquila  fasciata da una bandiera a stelle e strisce.

Vediamo ora qualcuno dei significati di un’aquila traditional:

  • Libertà: l’aquila è un animale libero che solca i cieli e vola ovunque voglia; chi si tatua questo simbolo condivide la stessa libertà , non a caso è un tatuaggio divenuto celebre tra i motociclisti.
  • Protezione: Se si tratta di difendere i propri piccoli o il proprio territorio, l’aquila combatte fino alla morte. Allo stesso modo chi decide di tatuarsi per questo motivo è pronto a difendere i propri ideali e a combattere per la causa che ritiene giusta.
  • Forza e mascolinità: Vedere un aquila che piomba dal cielo per ghermire la preda è sicuramente uno spettacolo di grande impatto, che dimostra la potenza di questo animale. Chi si tatua un aquila per questo motivo  vuole evocare su di sé le stesse sensazioni di forza e prestanza .
  • Saggezza e spiritualità: per i nativi americani l’aquila è il messaggero degli dei. Per questo motivo come tatuaggio essa indica spiritualità e saggezza, due doti che gli dei veicolano all’uomo tramite il loro messaggero.

L’aquila traditional può essere tatuata non solo come simbolo a se state, ma anche all’interno di una composizione con più soggetti, vediamone insieme alcuni:

  • Aquila con serpente: questo traditional rappresenta l’eterna lotta tra la passione e razionalità, rappresentate dal serpente e dall’aquila. Da una parte ci sono le passioni umane, la tentazione, la vendetta, mentre dall’altra troviamo il raziocinio e la saggezza, da sempre in conflitto nel cuore di ogni uomo.
  • Aquila con ancora: questo tatuaggio è un simbolo del corpo dei marine americani. Vi troviamo l’aquila, l’ancora ed il mappamondo. L’aquila rappresenta gli Stati Uniti, il mappamondo la volontà della marina di servire ovunque, e l’ancora è un tributo alla storia navale americana.
  • Aquila con bandiera: uno dei simboli americani più conosciuti, rappresenta l’ideale di protezione e libertà così caro agli americani. Alle volta l’aquila tiene un ramo di ulivo in un artiglio e 13 frecce nell’altro, esse simboleggiano le 13 colonie originarie.

Ora che abbiamo visto qualcuno dei significati sta a voi decidere perché tatuarvi un aquila. Come sempre i motivi sono molteplici, e nessuno vi vieta di scegliere questo tatuaggio perché è bello!
Esso può essere un ottimo pezzo su petto o schiena, ricco di dettagli, oppure può essere raffigurato in verticale sulle braccia, o ancora essere più semplice e fare parte di una composizione.

Ci sono molti modi di rendere questo tatuaggio unico, come sempre il nostro consiglio è quello di parlare con il vostro tatuatore e decidere insieme come e dove fare la vostra aquila traditional. Se deciderete di avere un grosso pezzo preparatevi ad avere un sacco di nero su questo tatuaggio!

Chiudiamo con il solito consiglio. Niente fretta e decisioni ponderate! Un tatuaggio è una bellissima forma di espressione, non ha senso fare di fretta qualcosa di cui ci si pentirà dopo 2 settimane!

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Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

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LA ROVINA DELL’UOMO

Se proprio si deve morire, allora è meglio godersela

Immaginate la scena: dopo settimane, o addirittura mesi, di navigazione, finalmente i marinai sono attraccati al porto.

Eccoli li, baldanzosi, scendere dalla nave con la paga per il loro duro lavoro e la prospettiva di avere la terra sotto i piedi per qualche tempo. I più fedeli corrono subito dalle loro mogli o fidanzate, ma i più si lanciano nei locali del porto alla ricerca di divertimento dopo  le fatiche del mare.
Ad accoglierli c’è una schiera di locali sul pontile costruiti apposta per loro, imbonitori alle porte li invitano ad entrare, scommettitori agli angoli delle strade li richiamano con cenni loschi, dame più o meno vestite offrono i loro servigi.

Nella cultura marinara tutto questo si traduce con un tatuaggio ben preciso: Man’s Ruin.

mans ruinIn questo traditional sono presenti tutti i principali elementi della perdizione umana: abbiamo la donna, solitamente raffigurata nuda o seminuda, l’alcool, il gioco d’azzardo.

Questo tatuaggio rappresenta si la perdizione e la rovina dell’uomo, ma anche l’aver vissuto una vita piena, assaporando i frutti che la vita stessa ci offre, senza rimorsi e rimpianti.

Non c’è quindi un significato completamente positivo o totalmente negativo, sta a chi si tatua questo soggetto trovare la propria interpretazione: i vizi sono lì, alla portata di tutti, è l’uomo che decide se usufruirne con accortezza o lasciarsi trasportare da loro senza freni.

 

Vediamo ora insieme come si compone solitamente questo traditional:

  • Donna: di solito è raffigurata nuda o seminuda, in atteggiamento provocatorio. La si vede normalmente adagiata ad una bottiglia di alcool o in una coppa di vetro.
  • Alcool : è raffigurato dalla bottiglia e dalla coppa di champagne. Qualche volta sulla bottiglia si vede scritto XXX oppure è raffigurato un teschio, che sta ad indicare che i vizi porteranno alla tomba.
  • Gioco d’Azzardo: è raffigurato da dadi, carte oppure dalla palla numero 8 del biliardo. Si possono trovare tatuati anche dei dollari oppure il ferro di cavallo. Esso rappresenta la fortuna, che può sorriderti oppure portarti via tutto in una singola mano.

Questa è la simbologia classica del tatuaggio Man’s ruin, ma ognuno può trovare il proprio “vizio” personale ed aggiungere la sua raffigurazione alla composizione. Se per esempio la vostra rovina sono i motori, nulla vi vieta di inserire una fiammante hot road.

Come sempre il tatuaggio è personale e ci sono mille motivi diversi per farlo, potreste volerlo perché state vivendo una vita piena, ma allo stesso tempo può essere tatuato come un monito, come un promemoria che vi ricorda di non esagerare con i vizi e di rispettare i vostri limiti.

Chiudiamo come sempre con il nostro consiglio personale: non abbiate fretta di tatuarvi e non buttatevi sul primo tatuatore sotto casa! Fate ricerche sia sul tatuaggio che volete fare sia su chi avrà il compito di eseguirlo, parlatene insieme e decidete qual è lo stile, la posizione ed il soggetto che più vi si addicono.
Nessun rimorso, nessun rimpianto!

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