IL “COACH” & ANDREA, TATTOO HOUSE

Il cliente ha sempre ragione?

Saylor Jerry (tatuatore americano, 1911-1973) diceva: “Nessuno ti ha chiesto di entrare in questo studio, se non hai le palle di indossare un tatuaggio non entrare e non offendere chi invece lo porta.”

Traditional tattoo it e’ andata a trovare Sandro, il “Coach”, e Andrea “Easy B” Scardamaglia al Tattoo House di Perugia.

Sandro e’ il proprietario ed ha aperto questo studio nel 1993 a ridosso del centro storico della citta’.

tattoo house perugia

Dal 2011 collabora con lui Andrea, appassionato di tattoo da sempre, che dopo aver fatto l’apprendistato ed affinato la tecnica in un famoso studio a Catanzaro trova una casa nello studio del Coach

Iniziamo la nostra chiaccherata nella sala d’aspetto dello studio, dove Sandro e Andrea ci accolgono e dove si possono ammirare le tavole alle pareti e sfogliare i libri con i disegni, e mentre parliamo passa anche qualche cliente  per prendere un appuntamento.

Da questo prende spunto Sandro per parlare un po’ del rapporto che si instaura tra tatuatore e cliente, ci racconta:

“Solitamente tatuo il soggetto che il cliente mi richiede e vedo insieme a lui come collocarlo e come soddisfare le sue richieste, non sono uno di quelli che deve dare la sua interpretazione ad ogni costo, il tatuaggio non e’ mio, ma di chi lo porta, cerco di tatuare cio’ che vuole il cliente.
Naturalmente cerco di dargli dei consigli e soprattutto cerco di capire se e’ motivato a farsi il tattoo e in che zona, per esempio io sconsiglio moltissimo faccia e mani, se il soggetto non ha gia’ molti tatuaggi.”

Ci sono poi clienti che vengono per fare lavori di copertura del tattoo o restauri di vecchi lavori, e in questo caso Andrea ci dice la sua su cosa ne pensa delle cover up:

“Io non amo particolarmente fare delle cover up o coprire dei vecchi lavori che ora sono sbiaditi,il bello dei tatuaggi e’ il fatto che essi ricordano qualcosa, anche errori di gioventu’ o esperienze negative, poi per me il tatuaggio vintage, un po’ sbiadito, ha un fascino tutto particolare.”

Continua poi:

“se per chi si tatua il corpo e’ un libro su cui scrivere la propria vita e’ giusto che vecchie pagine non proprio entusiasmanti  rimangano, perche’ e’ anche grazie a loro che uno matura.”

Il tatuatore e’ anche un po’ psicologo e un po’ tramite con il cliente, sempre Andrea ci racconta che:

“Molte volte chi si tatua inizia a parlare di se e svela cose  che magari neanche i suoi conoscenti piu’ prossimi sanno, durante la seduta si crea un rapporto di fiducia e spesso anche di amicizia che va oltre il tempo della seduta stessa, il cliente spesso torna a trovami per un caffe’ o giusto per fare un saluto.”

Per questo motivo il Coach e Andrea cercano sempre di capire che tipo di persona hanno davanti, e se il cliente non e’ convinto, o cambia soggetto 3 volte in 20 minuti, sono i primi a dirgli: “guarda e’ meglio che aspetti e che tu abbia le idee piu’ chiare” oppure gli sconsigliano proprio di farsi un tattoo di cui poi la persona di potrebbe pentire.

Infatti Sandro ci dice:

“Preferisco evitare di fare una stellina sulla mano di un adolescente per  50 euro e poi dover affrontare un polverone  perche’ o genitori non approvano oppure perche’ poi il cliente se ne pente dopo 2 giorni, non e’ per questo che faccio questo mestiere.”

tattoo house

Andrea annuisce e ci fa notare che secondo lui il tatuaggio deve sempre essere contestualizzato di persona in persona, ognuno ha le proprie motivazioni e le proprie spinte per tatuarsi.

Verso la fine affrontiamo anche il tema dell’apprendistato, visto che il Coach e’ sulla scena da molto e che Andrea e’ ancora fresco della sua esperienza di apprendista.

Tutt’e due si trovano d’accordo sul fatto che per imparare quest’arte e’ imprescindibile che ci sia una forte motivazione ed anche una buona base di disegno, Sandro ricorda:

“Non e’ come una volta in cui noi tatuatori eravamo piu’ come degli artigiani, ricalcavamo spesso gli stencils dai cataloghi, non vi era molta customizzazione. Oggi per un aspirante tatuatore con zero base artistica ce ne sono 10 che hanno frequentato l’accademia di belle arti o fatto scuola di fumetto.”

Anche Andrea e’ d’accordo su questo, e ci tiene a sottolineare che per iniziare:

“Ci vuole molta umilta’ e un grande rispetto per chi gia’ fa questo mestiere, inoltre ci si deve mettere in testa che non si deve pensare di fare il tatuatore perche’ fa figo, si va a donne e si fanno un sacco di soldi, non e’ cosi, e soprattutto all’inizio si deve essere disposti a mangiare un sacco di …
FONDAMENTALE e’ passare nello studio dove hai lavorato per fare un saluto quando capiti in zona!”

Anche per questa volta Traditional Tatto It si ferma qui con la chiaccherata con Sandro, il Coach, e Andrea “Easy B” Scardamaglia.
Per farvi tatuare da loro e sentire di persona cos’hanno da raccontarvi passate al Tattoo House a Perugia, dove trovere sicuramente persone capaci che sapranno darvi i giusti consigli per il vostro tattoo, e perche’ no, che  sapranno anche dirvi di lasciar perdere se state per farvi un danno!

Alla prossima con altre “storie da tatuatori” e un abbraccio a voi che ci leggete, ci sentiamo qua sotto nei commenti!

Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It!

INFO:

TATTOO HOUSE

Corso Cavour 93, Perugia

Telefono: 3381862082
Email: tattoohousepg@yahoo.it

www.tattoopg.altervista.org

VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=exTnrAYlMOc

TD_728x90

 

Copyright Traditional Tattoo It
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 risposte a “IL “COACH” & ANDREA, TATTOO HOUSE

  1. When choosing a tattoo design you should be sure not
    only to pick a design that fits your personal style but also one that has significant meaning to you.

    To grow to be a good tattoo artist, you need to practice your
    skill. Rates are competitive at these businesses and the tattoo artists are very talented.

  2. La prima parte di questa intervista rilasciata dal signor Alessandro Contu è falsa.
    Il signor Contu non ha MAI fatto apprendistato ad Amsterdam da Hanky Panky, non ha MAI lavorato da Gianmaurizio Fercioni e sopratutto NON HA PARTECIPATO IN NESSUN MODO ALL’ APERTURA DELLO STORICO “THE TATTOO SHOP” allora TATTOO CLUB, primo negozio su strada di tatuaggi a Mlano, aperto nel 1985 esclusivamente da me che mi occupavo di tatuaggi ed altri che si occupavano del resto, tra cui non figurava sicuramente il sig. Contu.
    Invito perciò l’ amministratore di questo blog a provvedere immediatamente ad eliminare quanto prima questa intervista che coinvolge la mia persona ed il nome del mio negozio in avvenimenti mai accaduti.
    Invito inoltre il sig. Contu a non millantare raccontando una storia che non lo ha mai riguardato direttamente.
    Qualora il sig. Contu volesse parlarne direttamente con il sottoscritto, venisse pure a Milano dove c’è ancora gente con la memoria lunga che lo aspetta a braccia aperte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...