IL “COACH” & ANDREA, TATTOO HOUSE

Il cliente ha sempre ragione?

Saylor Jerry (tatuatore americano, 1911-1973) diceva: “Nessuno ti ha chiesto di entrare in questo studio, se non hai le palle di indossare un tatuaggio non entrare e non offendere chi invece lo porta.”

Traditional tattoo it e’ andata a trovare Sandro, il “Coach”, e Andrea “Easy B” Scardamaglia al Tattoo House di Perugia.

Sandro e’ il proprietario ed ha aperto questo studio nel 1993 a ridosso del centro storico della citta’.

tattoo house perugia

Dal 2011 collabora con lui Andrea, appassionato di tattoo da sempre, che dopo aver fatto l’apprendistato ed affinato la tecnica in un famoso studio a Catanzaro trova una casa nello studio del Coach

Iniziamo la nostra chiaccherata nella sala d’aspetto dello studio, dove Sandro e Andrea ci accolgono e dove si possono ammirare le tavole alle pareti e sfogliare i libri con i disegni, e mentre parliamo passa anche qualche cliente  per prendere un appuntamento.

Da questo prende spunto Sandro per parlare un po’ del rapporto che si instaura tra tatuatore e cliente, ci racconta:

“Solitamente tatuo il soggetto che il cliente mi richiede e vedo insieme a lui come collocarlo e come soddisfare le sue richieste, non sono uno di quelli che deve dare la sua interpretazione ad ogni costo, il tatuaggio non e’ mio, ma di chi lo porta, cerco di tatuare cio’ che vuole il cliente.
Naturalmente cerco di dargli dei consigli e soprattutto cerco di capire se e’ motivato a farsi il tattoo e in che zona, per esempio io sconsiglio moltissimo faccia e mani, se il soggetto non ha gia’ molti tatuaggi.”

Ci sono poi clienti che vengono per fare lavori di copertura del tattoo o restauri di vecchi lavori, e in questo caso Andrea ci dice la sua su cosa ne pensa delle cover up:

“Io non amo particolarmente fare delle cover up o coprire dei vecchi lavori che ora sono sbiaditi,il bello dei tatuaggi e’ il fatto che essi ricordano qualcosa, anche errori di gioventu’ o esperienze negative, poi per me il tatuaggio vintage, un po’ sbiadito, ha un fascino tutto particolare.”

Continua poi:

“se per chi si tatua il corpo e’ un libro su cui scrivere la propria vita e’ giusto che vecchie pagine non proprio entusiasmanti  rimangano, perche’ e’ anche grazie a loro che uno matura.”

Il tatuatore e’ anche un po’ psicologo e un po’ tramite con il cliente, sempre Andrea ci racconta che:

“Molte volte chi si tatua inizia a parlare di se e svela cose  che magari neanche i suoi conoscenti piu’ prossimi sanno, durante la seduta si crea un rapporto di fiducia e spesso anche di amicizia che va oltre il tempo della seduta stessa, il cliente spesso torna a trovami per un caffe’ o giusto per fare un saluto.”

Per questo motivo il Coach e Andrea cercano sempre di capire che tipo di persona hanno davanti, e se il cliente non e’ convinto, o cambia soggetto 3 volte in 20 minuti, sono i primi a dirgli: “guarda e’ meglio che aspetti e che tu abbia le idee piu’ chiare” oppure gli sconsigliano proprio di farsi un tattoo di cui poi la persona di potrebbe pentire.

Infatti Sandro ci dice:

“Preferisco evitare di fare una stellina sulla mano di un adolescente per  50 euro e poi dover affrontare un polverone  perche’ o genitori non approvano oppure perche’ poi il cliente se ne pente dopo 2 giorni, non e’ per questo che faccio questo mestiere.”

tattoo house

Andrea annuisce e ci fa notare che secondo lui il tatuaggio deve sempre essere contestualizzato di persona in persona, ognuno ha le proprie motivazioni e le proprie spinte per tatuarsi.

Verso la fine affrontiamo anche il tema dell’apprendistato, visto che il Coach e’ sulla scena da molto e che Andrea e’ ancora fresco della sua esperienza di apprendista.

Tutt’e due si trovano d’accordo sul fatto che per imparare quest’arte e’ imprescindibile che ci sia una forte motivazione ed anche una buona base di disegno, Sandro ricorda:

“Non e’ come una volta in cui noi tatuatori eravamo piu’ come degli artigiani, ricalcavamo spesso gli stencils dai cataloghi, non vi era molta customizzazione. Oggi per un aspirante tatuatore con zero base artistica ce ne sono 10 che hanno frequentato l’accademia di belle arti o fatto scuola di fumetto.”

Anche Andrea e’ d’accordo su questo, e ci tiene a sottolineare che per iniziare:

“Ci vuole molta umilta’ e un grande rispetto per chi gia’ fa questo mestiere, inoltre ci si deve mettere in testa che non si deve pensare di fare il tatuatore perche’ fa figo, si va a donne e si fanno un sacco di soldi, non e’ cosi, e soprattutto all’inizio si deve essere disposti a mangiare un sacco di …
FONDAMENTALE e’ passare nello studio dove hai lavorato per fare un saluto quando capiti in zona!”

Anche per questa volta Traditional Tatto It si ferma qui con la chiaccherata con Sandro, il Coach, e Andrea “Easy B” Scardamaglia.
Per farvi tatuare da loro e sentire di persona cos’hanno da raccontarvi passate al Tattoo House a Perugia, dove trovere sicuramente persone capaci che sapranno darvi i giusti consigli per il vostro tattoo, e perche’ no, che  sapranno anche dirvi di lasciar perdere se state per farvi un danno!

Alla prossima con altre “storie da tatuatori” e un abbraccio a voi che ci leggete, ci sentiamo qua sotto nei commenti!

Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It!

INFO:

TATTOO HOUSE

Corso Cavour 93, Perugia

Telefono: 3381862082
Email: tattoohousepg@yahoo.it

www.tattoopg.altervista.org

VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=exTnrAYlMOc

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IL TATUATORE MARINAIO, NORMAN “SAILOR JERRY” COLLINS

“Good work ain’t cheap. Cheap work ain’t good.” – Norman “Sailor Jerry” Collins.

Se volete un tatuaggio classico, un vero traditional, dovete tornare indietro nel tempo ed attraversare il pacifico.

Li, nelle remote Hawaii, recatevi al quartiere di Chinatown e cercate un’insegna luminosa dalle parti di Hotel Street, troverete un neon rosso che che dice “Sailor Jerry’s”, eccolo lì, il tattoo shop che ha segnato i combattenti della marina Americana per oltre 40 anni.

Sailor Jerry CollinsNorman “Sailor Jerry” Collins (1911-1973) e’ il padre del tatuaggio traditional Americano, colui che ha saputo unire la tradizione folkloristica made in U.S.A. con la delicatezza e la sensibilita’ dei colori tipica della tradizione giapponese.

Sailor Jerry inizia a tatuare gia’ da adolescente  con  aghi a mano in giro per l’America, viaggiando su e giu’ da treni merci per tutto il paese.
All’eta’ di 19 anni arriva a Chicago, dove Gib “Tatts” Thomas gli insegna ad usare la macchinetta elettrica.

Thomas porto’ Jerry all’obitorio locale, dove un amico del tatuatore faceva il turno di notte. Egli acconsentì a lasciar praticare il giovane Norman sui cadaveri. Tatts ed il suo amico lasciarono Jerry solo con la macchinetta in una stanza scura ed un corpo coperto da un lenzuolo. Deciso a non farsi intimorire Jerry prese il suo stumento ed inizio’ a tatuare quando improvvisamente il corpo scatto’ su urlando e spaventando a morte il giovane. Thomas ed il suo amico risero per giorni dello scherzo che fecero al terrorizzato Norman.”

Sempre a Chicago Norman Collins si arruola nella marina militare ed inizia a viaggiare verso il mar della Cina ed il lontano oriente, sviluppando un forte interesse per la cultura asiatica. Finito il servizio si stabilise sull’isola di Oahu, nelle Hawaii, dove tatuera’ migliaia di soldati stanziati nelle basi militari delle isole Hawaii per oltre 40 anni.

Sailor Jerry e’ un’innovatore nell’arte del traditional ed e’ il primo tatuatore ad usare efficacemente il concetto di sterilizzazione e ad utilizzare aghi monouso nel suo negozio. Jerry capisce che usare vasti sistemi di sterilizzazione di tipo industriale nella pratica del tatuaggio abbassera’ notevolmente il risco di infezione e legittimera’ il ruolo del tatuatore come un lavoro vero. Il livello di pulizia che ci si aspetta nei moderni studi di tatuaggi deriva dal lavoro di Sailor Jerry in fatto di sterilizzazione.

sailor jerryL’uso dei colori e la grandissima attenzione per i dettagli sono un altro fattore che contraddistinguono il lavoro di Sailor Jerry. A quell’eopca i tatuaggi traditional erano solitamente colorati con nero, rosso, giallo e verde, Jerry e’ il primo ad usare il viola come pigmento e il suo modo di tatuare rende i colori vibranti e definiti, un segreto che tutti i tatuatori dell’epoca invidiano .

“ In un famoso incontro un tizio chese a Jerry come facesse ad ottenere dei colori cosi brillanti. Jerry gli confido’ che usava mettere un pizzico di zucchero negli inchiostri. Il tizio si precipito’ di corsa nel suo studio per utilizzare questo segreto e lascio’ gli inchiostri a riposare tutta notte.
La mattina dopo quando aprì lo studio lo trovo’ invaso dagli scarafaggi, attratti dall’odore dello zucchero.”

Sailor Jerry inizia poi una corrispondenza con il maestro giapponese del tatuaggio conosciuto come “Horis”, da lui apprende a sfumare i colori con l’acqua ed a usare gli spazi ed i vuoti per rendere i tatuaggi unici, nessun’altro tatuatore dell’epoca e’ in grado di dare una definizione al tatuaggio come Collins.

Ma oltre che tatuatore Norman Collins e’ anche un marinaio ed il mare e’ sempre nel suo cuore.

Questo si riflette nel suo lavoro, rondini, velieri, ancore, pin-up, cuori, pugnali, teschi e tutti i soggetti della tradizione marittima americana sono presenti nei suoi tatuaggi.
I suoi velieri sono accurate riproduzioni di navi reali, e la sua familiarita’ con la cultura marittima fa si che i significati intrinsechi di questi soggetti  rimangano fedeli alla tradizione originale.

E’ grazie alla sua passione che ancora oggi ne conosciamo il significato.Norman Collins

Sailor Jerry e’ l’uomo che piu’ di tutti ha fatto per quest’arte, ed e’ entrato di diritto nella leggenda, il suo lavoro e’ di continua ispirazione per molti grandi artisti, ed era così copiato ed invidiato all’epoca che mise la frase “The TRUE Sailor Jerry”  su ogni suo biglietto da visita e lavoro.

Per alcuni addirittura esistono due epoche separate per i tatuaggi: BSJ e ASJ (before Sailor Jerry e After Sailor Jerry), Ed Hardy e Mike Malone, 2 leggende del tatuaggio , sono stati i suoi apprendisti.

Per questi motivi Norman “Sailor Jerry” Collins e’ conosciuto come il padre del tatuaggio traditional, la sua immensa passione, la lungimiranza, l’unicita’ dei suoi lavori e le sue capacita’ hanno cambiato il mondo dei tatuaggi per sempre.

Al prossimo articolo!
un saluto dall staff di Traditional Tattoo It

Gallery

Fonti

www.sailorjerry.com

Hory Smoku Sailor Jerry, documentario

Tattoos in modern society, Janey Levi

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MAURO & MATTEO, SPAGHETTI INK

Due tatuatori e una visione

Continuano le interviste di Traditional Tattoo It,

questa settimana siamo andati a Trovare Mauro Nucci e Matteo Gubbini, a.k.a KingKaya , titolari dello Spaghetti Ink Tattoo a Perugia.

Mauro e Matteo sono amici da 15 anni, e abbiamo chiesto loro di raccontarci un po’ i loro trascorsi prima di parlare della loro nuova avventura allo Spaghetti ink.

Iniziamo con Matteo, che ci accoglie nella sala d’aspetto dello studio, e ci racconta:

Ho studiato da odontotecnico ed ho lavorato come tale, ma ho sempre avuto la passione per i tatuaggi. Gia’ quando lavoravo come odontotecnico ero tatuato, anche se era in punti non visibili. Ho iniziato poi a frequentare uno studio qui a Perugia, dove ho trascorso i primi 3 anni di apprendistato e dove ho conosciuto Mauro, che gia’ in quello studio tatuava.

Da quando parte questa avventura Matteo non si ferma e gira l’Italia e l’Europa per sviluppare la sua crescita professionale. Resta 3 anni presso lo Psycho Tattoo a Roma, dove inizia a fare lavori propri, e poi si sposta tra Roma e Grosseto. Tornato a Perugia si appoggia ad un altro studio della citta’, ritrova il suo amico Mauro e dopo un paio di anni di lavoro insieme decidono di partire con il loro nuovo progetto.

Tocca ora a Mauro parlarci un po’ di come ha iniziato e dove ha lavorato nei  10 anni che precedono questo nuovo studio:

spaghetti ink crew

Io parto intorno ai 20 anni come assistente nello stesso studio in cui poi e’ arrivato Matteo, ho fatto 2 anni di apprendistato e il mio primo tattoo e’ stato proprio su di lui! Mi sono spostato poi a Citta’ di Castello dove ho gestito uno studio per un po’ di tempo, anche se sentivo che avevo bisogno di crescere. Ho deciso cosi’ di fare esperienza in Italia e in Europa.”

Anche per Mauro ci sono stati 3-4 anni di vita on the road, ci racconta di quando si e’ fatto tatuare in Thailandia la nuca con il metodo tradizionale e ci mostra lo strumento che usano in quel luogo, di come ha ritrovato Matteo a Grosseto e poi di ritorno a Perugia, e insieme ci iniziano a parlare della loro nuova avventura che e’ Spaghetti Ink.

Spaghetti Ink e’ l’incarnazione della nostra idea di come ci piace avere uno studio di tatuaggi.

Insieme ci mostrano il loro nuovo studio, che hanno aperto questo Febbraio, le 2 sale dove Mauro e Matteo tatuano, ognuno con la sua privacy, la sala sterilizzazione e la sala dove disegnano.

Ma e’ la hall che spiega bene la loro idea di come vogliono lo studio: grande, accogliente, con un paio di divani e un lato appositamente creato per tenere i book con i disegni, un sacco di tavole traditional alle pareti, una zona d’aspetto con le riviste e un po’ di sano rock come sottofondo!

Per Mauro e Matteo e’ importante avere una postazione libera per gli amici tatuatori che decidono di passarli a trovare allo studio, lo scambio di informazioni e l’ambiente che si crea fanno in modo che ci sia sempre una crescita costante.

Ancora Matteo ci dice che loro sono uno dei pochissimi studi in cui sono 2 soci alla pari, di solito si trova sempre il proprietario e lo “schiavetto” , infatti ci racconta:

Mi capita che devo lavorare in un’altro studio per qualche giorno, o che sono via in giro per l’Europa, e sapere che ho il mio socio che tiene in piedi tutto e di cui mi posso fidare e’ un gran peso in meno. Lo stesso vale per Mauro, in questo modo sono sicuro che se o io o lui manchiamo lo studio puo’ lo stesso andare avanti al meglio.”

Il bello e’ che nonostante lo studio sia aperto da poco Mauro e Matteo hanno gia’ il loro “zoccolo duro” di clienti che si sono coltivati in questi anni, infatti Matteo ci tiene a precisare che:

un cliente vuole farsi tatuare dal suo tatuatore, che alle volte e’ anche una specie di confessore, e si sposta dove si sposta il tatuatore.”

Per quest’oggi la nostra chiaccherata con Mauro Nucci e Matteo Gubbini dello Spaghetti Ink tattoo e’ giunta al termine, anche perche’ si devono preparare per  i tatuaggi che eseguiranno piu’ tardi e per la grande festa del “walk in” le prossime domeniche 16 e 23 giugno 2013.

Passate a trovarli nel loro studio quando siete a Perugia e postateci le foto dei vostri lavori quando avrete uno dei loro pezzi sul vostro corpo!

alla prossima con altre “vite da tatuatori” e altre storie qui sulle pagine del vostro blog
un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It!

INFO:

SPAGHETTI INK di Mauro Nucci & Matteo gubbini

Via campo di marte 13/f, Perugia, Italy

TELEFONO: 340 0859558 / 3932424021

www.facebook.com/SpaghettiInk

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IL TESCHIO E LA MORTE

“Memento Mori”

E’ un ‘espressione latina che significa “A ricordo della mortalita’” e che e’ collegata al simbolismo che piu’ di tutti ci risulta comune quando ci troviamo di fronte al tatuaggio di un teschio traditional.

Tutti associamo la simbologia di un teschio traditional alla morte o a qualcosa di negativo, ma vedremo in questo articolo che non e‘ solo questo il suo significato.

done by Skingdom Tattoo, Treviso

done by Skingdom Tattoo, Treviso

Il teschio non e’ cosi’ popolare agli inizi del ‘900 come altri simboli traditional tipici della cultura marinara come ancore, rondini o velieri, anche se era comunque gia’ tatuato all’epoca,  e si inizia a vederne un massiccio uso soprattutto con l’avvento dei bikers dalla seconda meta’ del secolo in poi. Usato spessissimo come simbolo del proprio club motociclistico e’ tatuato sulle braccia di tantissimi motoclisti, ed in questo caso il teschio traditional ci ricorda che la vita e’ un costante pericolo e che la morte e’ dietro l’angolo.

La definizione di cosa rappresenti il teschio varia pero’ anche in base alla cultura, visto che esso e’ un simbolo riconosciuto in tutto il mondo.

Partendo dalla cultura cristiana, il teschio e’ un simbolo di eternita’, esso rappresenta quello che rimane delle nostre spoglie mortali una volta che l’anima ha abbandonato il corpo: per esempio nei dipinti medievali ai piedi della croce di Cristo veniva ritratto il teschio di Adamo, come simbolo di redenzione.

Yama, dio della morte 18th century, The Metropolitan Museum of Art

Nel buddhismo Yama e’ considerato il dio della morte: secondo la tradizione esso fu il primo uomo sulla terra a morire, e raggiunse il rifugio celeste espiando le proprie colpe, simboleggiate da 5 teschi raffigurati sopra la sua testa.

Nelle culture aborigine del sud-est asiatico i teschi sono spesso fuori dalla capanna del “dottore” del villaggio, e ricordano a tutti che la morte e’ sempre presente nella vita.

Nell’antichita’ i vincitori impilavano i teschi dei vinti fuori delle mura delle proprie citta’, sia come simbolo di supremazia che come monito per i nemici sconfitti.

Con cosi tante variazioni il teschio traditional assume diversi significati, sia positivi che negativi, vediamone assieme alcuni:

  • Morte: il piu’ classico dei significati, in questo caso il teschio traditional puo’ rappresentare un memoriale in ricordo di qualcuno che non c’e’ piu’, o una consapevolezza che la morte e’ l’unica cosa certa della vita.
  • Protezione:  viene anche tatuato come talismano da chi e’ scampato alla morte per miracolo, magari dopo un grave incidente, o ha superato una malattia potenzialmente mortale. Chi compie lavori pericolosi e vive situazioni di costante pericolo lo indossa come portafortuna.
  • Cambiamento: in questo caso chi si tatua un teschio traditional vuole sottolineare un cambiamento significativo che e’ avvenuto nella propria vita, chi e’ riuscito a cambiarla in positivo solitamente se lo tatua, il teschio rappresenta quindi la vita passata, quella che ci si e’ lasciata alle spalle.
  • Supremazia: per alcuni il teschio traditional rappresenta un veicolo di forza e potenza.

Insieme ad altri simboli il teschio traditional assume significati differenti:

  • Teschio con rose: qui il significato e’ legato ai 2 simboli, c’e’ la contrapposisizione tra la vita, rappresentata dalla rosa, e la morte, indicata col teschio. Ancora si puo’ intuire la contrapposizione tra bellezza e decadimento.
  • Teschio con pugnale: solitamente rappresenta la morte, il pugnale puo’ trafiggere il teschio o trovarsi dietro ad esso. Nella cultura carceraria chi aveva tatuato un pugnale con un teschio era in prigione con l’accusa di omicidio. Nell’antichita’ veniva tatuato sui guerrieri per scongiurare gli attacchi nemici, e in alcune culture del sud est asiatico e’ ancora oggi utilizzato come simbolo di protezione.
  • Teschio con serpente: era un antico simbolo di immortalita’ e di conoscenza, il serpente rappresenta la sapienza che sopravvive al mondo mortale.

sugar skull stickerUn altro modo di ritrarre il teschio traditional e’ sicuramente legato alla cultura messicana: definito “sugar skull”, e’ caratterizzato da colori vivaci e decorazioni di fiori, farfalle, diamanti e altri simboli.
Questo perche’ “la dia de los muertos” , il “giorno dei morti”, che si celebra il 1 e 2 novembre in Messico, e’ una festa in cui i teschi la fanno da padrone.
In questa festa popolare si celebra la morte come rito di passaggio ed i teschi vengono realizzati con colori vivaci, essi ricordano i cari estinti ed hanno spesso espressioni ironiche, che servono per esorcizzare quello che piu’ temiamo.

Come vedete ci sono molti modi differenti di raffiguare un teschio traditional, ed anche i significati variano in base a quello che decidete di tatuarvi. Ognuno puo’ trovare il proprio stimolo e la propria personale interpretazione, e in questo articolo vi abbiamo dato alcune indicazioni per aiutarvi nella vostra scelta.

Sia che lo userete come monito o come portafortuna, il teschio traditional e’ sicuramente un tatuaggio con una forte connotazione e data l’infinita varieta’ di modi in cui si puo’ creare, e’ un tatuaggio che sta bene praticamente in qualsiasi parte del corpo.

Chiudiamo sempre con il nostro personale consiglio: cercate il tatuaggio che piu’ si adatta a voi e il tatuatore che piu’ vi soddisfa, non abbiate fretta!

Al prossimo articolo!
un saluto dallo staff di traditional Tattoo It

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Photo by Skingdom Tattoo, treviso

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LANTERNA TRADITIONAL, ATTRAVERSO L’OSCURITA’

Un tatuaggio che non capita spesso di vedere e’ sicuramente la lanterna, ma cosa significa esattamente questo traditional?

Utilizzata sin dagli inizi della storia dell’uomo, la lanterna e’ da sempre associata al concetto di luce e di bene, contrapposta al male ed all’oscurita’.

Il suo significato varia in base alla cultura ed al periodo storico a cui ci si riferisce, ad esempio nella religione Buddista le lanterne simboleggiano l’illuminazione divina, e nella cultura giapponese esse sono un luogo sicuro dove dimorano gli spiriti guida.

Nell’antica Grecia si narra che il filosofo Diogene usasse girare in pieno giorno con una lanterna accesa, alle domande su come mai avesse una lanterna nonostante ci fosse piena luce, Diogene rispondeva che usava il lanternino per la ricerca della virtu’ piu’ difficile da trovare sulla terra: la gratitudine.

La lanterna traditional quindi e’ solitamente associata al significato di luce, guida e protezione.

lantern jake conway tattooNella cultura popolare europea la lanterna e la candela sono associate ai riti funebri: alla morte di un caro si usava tenere accese le luci di una candela per guidare la sua anima nel viaggio attraverso le tenebre, solo quando la luce si spegneva i vivi sapevano che l’anima era giunta a destinazione.

I sacerdoti celtici erano soliti ricavare una lanterna all’interno di una cipolla sgusciata, per poi passare nelle case dei contadini durante la notte di halloween. Durante l’emigrazione degli irlandesi in America, la cipolla e’ stata sostituita dalla zucca, facilmente reperibile negli states,  e si e’ cosi’ arrivati alla classica zucca di halloween.

Nei tarocchi la lanterna e’ veicolo di intelligenza, verita’ e illuminazione.

Nella tradizione marittima la lanterna traditional e’ associata anche al veliero ed al faro, e’ grazie ad essa che i marinai potevano navigare di notte e scorgere il porto durante le ore notturne; una costa senza un faro funzionante per segnalarla era un rischio immane per chi navigava.

La lanterna traditional e’ un soggetto che solitamente non viene tatuato da solo, al suo interno puo’ bruciare una candela o uno stoppino, e insieme ad essa si possono trovare tatuati moltissimi soggetti traditional, in base a quello che essa rappresenta.

Vediamo insieme qualche significato:

  • Guida: la lanterna traditional puo’ rappresentare una guida attraverso le indecisioni o i momenti bui della vita.
  • Luce: puo’ indicare il cammino da intraprendere, oppure rappresentare la luce interiore che ci serve per rischiarare le zone piu’ oscure di noi stessi.
  • Memoriale: come scritto sopra, la lanterna traditional, accompagnata magari da una pergamena con scritto la data o il nome del caro estinto, sara’ la guida della sua anima nel viaggio verso l’aldila’.
  • Verita’: simboleggia la luce della verita’ oltre le tenebre delle menzogne.
  • Fede: la luce di una lanterna traditional puo’ rappresentare anche la luce della fede, cristiana o di altro tipo, che risplende contro l’oscurita’ che la circonda.

Abbiamo visto come alla lanterna traditional corrispondono significati generalmente positivi, possiamo considerarla una sorta di talismano e portafortuna, qualcosa che ci ricorda che nonostante le brutte esperienze e la negativita’ che incontriamo durante la vita c’e’ sempre una “luce in fondo al tunnel”.

Le  mille variazioni che la lanterna ha avuto nei secoli possono essere poi di grande aiuto quando si decide di tatuarsi una lanterna traditional, essa puo’ essere di legno, metallo, bronzo, stagno, elaborata o semplice, puo’ essere larga e bassa, alta e stretta, quadrata, rotonda ecc ecc…

Come vedete gli spunti per avere una lanterna traditional unica sono molti, come sempre ora sta a voi cercare il significato e il design che piu’ vi rappresenta, Traditional Tattoo it vi saluta con il solito consiglio: non abbiate fretta di essere tatuati! Cercate e spendete del tempo per il vostro soggetto, quando l’avrete addosso non ve ne pentirete!

Al prossimo articolo,
un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

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Foto: tattoo by Jake Conway Tattoo

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LA VITA IN UNA CLESSIDRA

“Tempo Fugit”

Puo’ sembrare una frase fatta e priva di significato, ma la realta’ e’ che la stragrande maggioranza delle persone non si rende conto di quanto sia importante il tempo finche’ non e’ troppo tardi.

Un traditional che puo’ aiutarci a ricordare questo concetto e’ senza dubbio la clessidra, che nonostante sia in disuso da secoli e’ da sempre il simbolo per eccellenza del passare del tempo.

Usata sin dall’antichita’, la clessidra e’ uno dei tatuaggi piu’ efficaci  per indicare il tempo che passa, ma ne nasconde anche altri non conosciuti da tutti.
Gli alchimisti vedevano nella clessidra un simbolo di equilibrio terrestre, dove la parte superiore di essa rappresentava il cielo e la parte inferiore la terra: l’energia fluiva dal cielo alla terra in un ciclo infinito, e rappresentava anche l’equilibrio tra la vita mortale e quella spirituale.

hourglass by psychoead

Era anche un simbolo della divinita’ femminile, il corpo della clessidra rappresentava il ciclo vitale di una donna, che passava da vergine, a madre, ad anziana e oltre, in un ciclo che si ripete ogni volta che nasce una nuova vita.

Per gli amanti di Dan Brown e del “Codice da Vinci” si puo’ intuire anche il simbolismo legato alla forma della clessidra stessa: la parte superiore e inferiore infatti formano due triangoli contrapposti, il triangolo “femminile”, con la punta rivolta verso il basso, e quello “maschile”, con la punta rivolta in alto.
Anche questa rappresentazione sta ad indicare il ciclo della vita, che passa tra l’uomo e la donna dall’inizio dei tempi.

Quando decidete di tatuarvi una clessidra traditional le possibila’ sono molteplici, vediamone insieme qualcuna piu’ tradizionale:

  • Clessidra con teschio e ali: in questo traditional nella parte superiore della clessidra puo’ venire raffigurato un teschio, che si sgretola per ricadere nella parte inferiore, con un paio di ali ai lati della struttura della clessidra stessa. Significa che il tempo vola via, e che la vita scorre, sino ad arrivare all’inevitabile morte.
  • Clessidra rotta: sta ad indicare un dolore, un qualcosa che si e’ rotto definitivamente e che neanche il tempo puo’ riparare, o anche un memoriale per qualcuno di caro che ora non c’e’ piu’.
  • Clessidra finita: in questo tatuaggio tutta la sabbia e’ nella parte inferiore della clessidra, significa che il tempo a nostra disposizione e’ finito, o ancora puo’ essere un altro modo per ricordare qualcuno di caro passato a miglior vita, in questo caso e’ il suo tempo ad essere esaurito.
  • Clessidra con sangue: al posto della sabbia puo’ essere rappresentato del sangue che scorre all’interno della clessidra, anche qui indica lo scorrere della vita e il passare del tempo.
  • Clessidra con monete: qui al posto della sabbia si possono rappresentare delle monete, il significato puo’ essere doppio: da una parte c’e’ l’idea che ci vuole del tempo per guadagnare, dall’altra che inevitabilmente i soldi vanno via con il passare del tempo stesso.

Spesso si possono trovare anche tatuaggi traditional in cui un gufo regge un clessidra o essa e’ rappresentata sullo stomaco dell’animale, il gufo e’ un simbolo di saggezza e la clessidra indica che essa si acquisisce solo con il passare del tempo.

Come vedete ci sono diverse possibilita’ quando decidete di tatuarvi una clessidra traditional, insieme ad essa potete inserire anche scritte o citazioni all’interno di pergamene che avvolgono il corpo della clessidra o come sfondo, aggiungere delle rose od altri soggetti.

Anche quello che scorre all’inteno della clessira e’ soggettivo, si puo’ inserire acqua, sabbia, sangue o il materiale che piu’ significato ha per voi.
Con cosi’ tante possibilita’ la clessidra traditional e’ sicuramente un tatuaggio unico e raramente se ne vedranno 2 simili, o che abbiano il medesimo significato per chi le indossa, quindi mettetevi sotto e cercate il design che piu’ si adatta a voi e che piu’ vi rappresenta!

Come sempre vi salutiamo e vi attendiamo sulle nostre pagine per commenti, suggerimenti e critiche,

al prossimo articolo!
un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

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UN PUGNALE E’ PER SEMPRE

Trafitti dall’amore?

Se pensiamo ad un tattoo di un pugnale traditional molto spesso lo vediamo raffigurato insieme ad un cuore o altri simboli, ma cosa significano queste associazioni?

dagger sketch tattooL’iconografia del tatuaggio di un pugnale ha origine gia’ nelle culture antiche, i guerrieri spesso lo usavano come ultima difesa in battaglia, dopo aver perso lancia e scudo, e si gettavano a testa bassa contro l’avversario, combattendo fino all’ultimo respiro.

Simboleggia coraggio e disprezzo per la morte, e per questo motivo la raffigurazione del pugnale e’ entrata nei simboli e nell’araldica militare, molti stemmi hanno al loro interno la rappresentazione di una spada o una lama.

Nella tradizione marittima il pugnale traditional tatuato insieme ad una rondine simboleggia invece un talismano, un portafortuna ed un augurio di un ritorno a casa incolume.

Possiamo quindi trovare diversi significati rispetto al pugnale traditional in base a come esso e’ tatuato, se utilizzato da solo o associato a rose, teschi, cuori, serpenti e altri simboli, vediamone insieme qualcuno:

Raffigurato come singolo componente di un tatuaggio, il pugnale traditional puo’ essere a figura intera, chiuso all’interno di un fodero (o su se stesso se si tratta di un rasoio) oppure puo’ trapassare la pelle di chi se lo tatua:

  • Figura intera: solitamente e’ tatuato con la lama sguainata e si possono trovare delle gocce di sangue insieme ad esso, tradizionalmente significa “ho una lama e non ho paura di usarla”, cioe’ chi lo indossa e’ una persona audace e senza paura, disposta a lottare per I propri ideali.
  • Chiuso in un fodero: simbolo di vendetta, veniva tatuato chiuso quando essa era stata compiuta.
  • Lama che trafigge la pelle: chi si tatua questo simbolo e’ stato ferito da un qualche evento o persona, puo’ rappresentare anche cinismo nei confronti del mondo , un ricordo di come la vita a volte puo’ essere dura o sleale.

Quando il pugnale traditional e’ associato ad altri simboli, il suo significato varia in base al design che lo accompagna:dagger tattoo

  • Pugnale con un cuore: si puo’ trovare o dietro il cuore o con la lama che trafigge il cuore stesso, solitamente rappresenta la fine di un’amore, per tradimento o per mancanza di fiducia, chi lo indossa ha il cuore infranto a causa di essa.
  • Pugnale con un teschio: solitamente rappresenta la morte, anche qui il pugnale puo’ trafiggere il teschio o trovarsi dietro ad esso. Nella cultura carceraria chi aveva tatuato un pugnale con un teschio era in prigione con l’accusa di omicidio, ed in alcuni luoghi questa cultura e’ ancora viva. Nell’antichita’ veniva tatuato sui guerrieri per scongiurare gli attacchi nemici, e in alcune culture del sud est asiatico e’ ancora oggi utilizzato come simbolo di protezione.
  • Pugnale con una rosa: ha un significato simile a quello del pugnale che trafigge un cuore. Simboleggia la difficolta’ della vita, in lingua inglese e’ spesso legato alla frase “life is no bed of roses”, e rappresenta la forza e la perseveranza che serve per vivere.
  • Pugnale tra i denti: e’ associato spesso alla cultura piratesca, e si puo’ trovare come simbolo anche sul jolly roger, la classica bandiera nera dei galeoni pirata. Significa che chi lo indossa e’ disposto a tutto, e’ un lottatore, e richiama proprio l’idea dei pirati con il coltello tra i denti che arrembavano le navi nemiche.
  • Pugnale con serpente: anch’esso rappresenta morte e avvelenamento, insieme al serpente si possono trovare goccie di veleno che cadono dalla lama, per alcuni tradizionalmente simboleggiava il dover compiere una vendetta nei confronti di un infame, raffigurato appunto dal serpente stesso.

Il pugnale traditional non ha pero’ solo connotazioni negative, puo’ rappresentare anche coraggio, spavalderia, protezione, indipendenza.

Come avete letto ci possono essere molti significati differenti in un pugnale traditional, e qui abbiamo parlato dei piu’ comuni e di quelli piu’ tradizionali, come sempre diciamo il tatuaggio e’ personale e unico, quindi potete trovare anche il vostro personale significato e la vostra interpretazione.

Ci teniamo a ricordarvi di cercare e informarvi e non farvi prendere dalla smania di tattoo! Parlate col vostro tatuatore, fatevi consigliare e decidete insieme cosa fare e come farlo. Meglio uno o due mesi in piu’ di attesa e di ricerca che avere addosso un lavoro che non vi soddisfa e scredita chi ha eseguito il tatuaggio.

Con questo ci salutiamo e ci sentiamo nei commenti qua sotto, per qualsiasi critica, suggerimento o spiegazione!

Al prossimo articolo!
un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

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MASSIMILIANO, TRANSLAB TATTOO

“Che me la tatui la foto di Beckham???”

Fuori dal mio studio!
Traditional non e’ solo uno stile di tatuaggio, ma e’ anche una filosofia di vita, un modo di vedere e vivere quest’ arte, oggi un po’ annacquata  da reality shows e business.

Ce ne parla Massimiliano Lorusso,  del “Trans Lab tattoo e piercing” di Perugia, un ragazzo che ormai e’ 20 anni che esercita questa professione.

Traditional Tattoo It e’ andato a trovarlo nel suo studio per una chiaccherata sul mondo dei tattoo e su come si e’ evoluta la scena in queste due decadi.

Massimiliano inizia gia’ da giovanissimo a scarabocchiare su amici e parenti con pennarelli e tutto quello che gli capita a tiro, e durante l’adolescenza prende la sua prima macchinetta professionale e inizia a lasciare un segno piu’ permanente sulla pelle .

A 20 anni si trasferisce a Perugia e da li non smette piu’ di tatuare, dopo varie collaborazioni con gli studi locali, decide nel 2011 di avere il proprio studio in centro citta’.

Massimiliano Lorusso, photo by Dalila Nava

La sua passione per quest’arte si percepisce da come ne parla e dalla sua disponibilita’ a lasciarci stare vicino alla sua postazione proprio mentre sta tatuando, durante la chiaccherata ci dice:

Io se non sono in studio a tatuare sono a casa a disegnare, a suonare o sto con la mia donna, questa e’ la mia vita!

Bella vita, ci permettiamo di aggiungere! In questi 20 anni Massimiliano ha vissuto l’evoluzione dell’arte del tattoo e ha anche seguito il cambiamento di percezione della gente comune rispetto a questa professione.

Ci racconta infatti:

Mi ricordo che quando ho iniziato noi tatuatori eravamo visti come dei poco di buono, gente un po’ losca e da cui stare alla larga. Era un mondo piu’ sotteraneo, anche se per molti aspetti era un mondo piu’ autentico, dove la passione non veniva sminuita dalla logiche di business e guadagno  che si vedono sempre piu’ spesso oggigiorno.
Una volta non c’erano gli “dei scesi in terra” del tatuaggio, gente che sembra ti faccia un favore a tuatuarti, gli stessi artisti erano meno specializzati , sapevano fare piu’ stili, anche perche’ le tecnologie su colori e macchinette non erano al livello pazzesco di oggi.

Con un po’ di orgoglio Massimiliano ci svela che secondo lui i tatuatori italiani sono tra i piu’ bravi al mondo, soprattutto parlando di tatuaggi realistici, e che anche sul traditional siamo ottimi artisti, facilmente piazzabili ai primissimi posti.

Questo lo sa perche’ di tatuatori, studi e convention ne ha viste durante la sua carriera, infatti uno degli aspetti importanti della sua professione e’ la mobilita’.
Capita spesso che Massimilano si sposti dal suo studio per andare a tatuare in giro per l’Italia o in Europa, cosi come ha sempre una postazione libera per gli amici tatuatori che si fermano a Perugia.

Cosi facendo la sua vita e’ diventata una “scatola degli aneddoti”, un contenitore dove restano tutte le sue esperienze e le persone che sono passate sotto la sua macchinetta, oltre a quelle che dividono con lui la sua passione.

Ce ne ha raccontati qualcuno, tra cui quello di quella volta che:

Stavo su una nave, con tutto il mio kit per tatuaggi, ed alla fine sono rimasto tutta una notte a tatuare il personale di bordo, tutta una crew di ex galeotti, mi ricordo che abbiamo fatto un sacco di casino e che sono uscito distrutto da quel tour de force, ma ragazzi che esperienza!!”

O di quell’altra volta che:

E’ venuto da me un ragazzo che voleva farsi tatuare una parte particolare del proprio corpo, e sono giunti dei problemi tecnici su come fare, dato che per poterlo tatuare avrebbe dovuto prendere del Viagra… alla fine ha risolto tutto a modo suo portando…
Questa dovete farvela raccontare dal vivo quando andrete a trovare Massimiliano Lorusso nel suo studio, vi assicuriamo che e’ una storia che vale la pena di sentire!

Per oggi noi di Traditional Tattoo It finiamo qui la nostra chiaccherata con Massimiliano del “Trans Lab tattoo e piercing”, un grazie alla sua disponibilita’ e simpatia e rinnoviamo il nostro invito ad andarlo a trovare, non capita spesso di trovare qualcuno che possa dire:

Amo il mio lavoro, la cosa bella di tutto e’ che mi diverto per davvero, non farei altro nella vita.”

Vi assicuriamo che questa passione si vede poi nei lavori che esegue sui propri clienti.

A prossimo articolo, con altre storie di tattoo e tatuatori!
Un saluto dallo staff di Traditional Tattoo It

INFO:

TRANSLAB tattoo & piercing, di Massimiliano Lorusso

Via degli Offici 2, Perugia

Telefono: 075 7610779
Email: info@translab.it

www.translab.it

photo by Dalila Nava

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